A Nozze con il Barattolino Trasformista

In questo periodo dell’anno si svolgono diverse manifestazioni che si occupano di Matrimonio: fiere mostre che aiutano gli sposi ad orientarsi nella difficile preparazione dell’evento della vita. E’ giusto pensare che tale sia e che pertanto l’impegno necessario alla sua preparazione in alcuni casi si distribuisca nell’arco di un intero anno solare. Si preferisce sposarsi con la bella stagione, per favorire la scelta di una location indimenticabile dove svolgere il pranzo o la cena e trattenere gli ospiti fino a notte fonda. Così le serie intenzioni delle coppie che desiderano iniziare una vita insieme, (finite le presentazioni preliminari ai parenti nel periodo natalizio) incominciano a concretizzarsi proprio tra gennaio e febbraio (complice anche San Valentino). La coppia progetta fino a fissare la fatidica data nella… bella stagione, …dell’anno successivo. Cosa possa cambiare nella vita della coppia in un anno e più nessuno lo può sapere. In ogni caso la preparazione di un matrimonio ha tempi che variano tra i sei mesi (per i più sportivi ) ad un anno e mezzo (per i più puntigliosi e tradizionalisti). Il periodo si prevede ricco di ansie e preoccupazioni.

La preparazione di un matrimonio assorbe molte risorse ed energie

Sposarsi equivale ad affrontare un mare di spese

Non mi soffermerò sull’impegno e sui costi del metter su casa. Le coppie che decidono di formalizzare la loro relazione sentimentale con il matrimonio in molti casi arrivano già da una convivenza per cui la casa c’è. La festa invece è tutta da costruire. I costi da valutare ed affrontare in base all’importanza che si vuole dare all’evento dipendono soprattutto dalle proprie disponibilità economiche.
Se è vero che non si può rinunciare alla location, all’abito trionfale della sposa, al viaggio di nozze, qualcosa si può fare per risparmiare nei preparativi.

La bomboniera, una tradizione che non si abbandona

Quando è quasi tutto deciso e preventivato c’è sempre una cosa che mette in crisi gli sposi: la scelta delle solite (e scontate) bomboniere, che non si possono non dare, pena il broncio dei parenti. I confetti (di solito cinque) rappresentano i desideri degli sposi: Salute, Felicità, Fertilità, Ricchezza e Lunga vita. Il rischio che si corre a non augurarsi tutto questo per tagliare sui costi è reale.

La bomboniera è un oggetto inutile

Penso da sempre che la bomboniera sia un oggetto inutile. Una volta mangiati i confetti, cosa ce ne facciamo di un oggetto spesso brutto, scelto senza convinzione, destinato ad appartenere alla collezione degli orrori di casa e ad impolverarsi? Non sempre riceviamo deliziose ciotoline in argento da riutilizzare per i bon bons.

Ed allora perché non osare qualcosa di diverso?

Perché non riciclare qualcosa e farlo diventare una speciale bomboniera che successivamente potrà essere buttata via da chi la riceve oppure conservata, senza troppi sensi di colpa? Il vetro da riciclo ci viene di nuovo in aiuto, con il barattolino del KYR della Parmalat.

Non mangiate yogurt? Troverete qualcuno che li mangia per voi:  con una minima spesa per l’addobbo del barattolino si può ottenere un ottimo risultato e soddisfare una tradizione.

Cosa serve fare?

  • Raccogliere i vetri del KYR
  • Acquistare dei tappi di sughero di misura
  • Acquistare i confetti
  • Farsi fare uno studio dell’addobbo in base al tema dell’abito della sposa, ai colori dei fiori che lei sceglierà; è sufficiente cambiare ornamento, colori e fazzolettino di chiusura per ottenere un oggetto sempre diverso pur nella sua semplicità.
  • Farseli abilmente confezionare o tentare in proprio l’impresa
  • Sistemarli in un bel cesto decorato a tema
  • Distribuirli ai parenti che resteranno sorpresi e soddisfatti nel vedere una nuova idea bomboniera matrimonio.

Bomboniera realizzata con vetro da riciclo, il barattolino dello yogurt

Le bomboniere composte in un cesto addobbato

Quali le alternative a questa proposta?

Sono tantissime: oggetti meravigliosi e costosissimi oppure banali e di pessimo gusto, comunque costosi. Se non volete essere trasgressivi (come una nobildonna torinese che regalò come bomboniere succulenti salamini al tartufo e al barolo, ornati di fiori e relativi confetti) potete sempre provare un materiale da riciclo come quello che ho proposto. La mia consulenza per la progettazione e la realizzazione delle bomboniere è a vostra disposizione.

Con l’augurio che gli sposi vivano per sempre insieme una lunga vita.

Gabriella Gai

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About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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