Hai il blocco dello scrittore? Mettiti a stirare!

Il giovedì mattina di ogni settimana, sul presto, dedico ben due ore a stirare il bucato, un lavoro umile e utile al quale per il momento non riesco a sottrarmi. Mentre attendo che la caldaia riscaldi l’acqua per trasformarla in vapore penso sempre che dover svolgere lavori domestici sia tempo sprecato. Quante cose potrei fare in due ore! Eppure, quando inizio a stirare, ogni volta si verifica una specie di magìa. Le mani vanno da sole e la testa… anche. Ho finalmente il tempo per pensare a ruota libera.
Dopo due ore di questa duplice attività, mi ritrovo con il bucato stirato e ordinato e buone riflessioni che spesso mi portano a creare cose nuove, prendere decisioni e portare avanti con più spirito la quotidianità. Non so perché, ma la cosa funziona.

 Vincere il "blocco dello scrittore" rasserenandosi

Il mio lavoro è fatto di creatività, manualità e della scrittura di questo blog

Scrivere un post all’apparenza sembra la cosa più semplice del mondo. E che ci vuole? Molti lo affermano con sicurezza, senza però averlo mai fatto prima. Quando si inizia a scrivere, o prima o poi, la sindrome del blocco dello scrittore inesorabilmente ti coglie. Ed allora che fare di fronte alla pagina bianca (di carta o di una videata di un qualunque wordprocessor)?

Navigando in rete, ascoltando la radio, parlando con gli amici, si trovano spesso idee e spunti per scrivere di nuovi argomenti

Ieri mattina ho trovato una risposta interessante al superamento del famoso blocco dello scrittore. La radio mi ha dato l’informazione e la rete mi ha permesso di leggere un divertente decalogo scritto da una delle autrici che più amo, Margaret  Atwood.

Per non tralasciare nulla riporto quanto la Atwood suggerisce

 

In molti continuano a chiedermi consigli circa il “blocco dello scrittore”. Ecco alcuni suggerimenti, un decalogo di pronto intervento.

  1. Uscite a fare una passeggiata, fate il bucato, o mettetevi a stirare, o piantate dei chiodi. Andate a fare una nuotata in piscina, fate uno sport, qualunque cosa che richieda concentrazione e comporti una ripetuta attività fisica. Al limite: fate una bella doccia, o un bel bagno.
  2. Prendete in mano il libro che rimandavate da tempo.
  3. Scrivete, ma in qualche altra forma: anche una lettera, o una pagina di diario, o la lista della spesa. Lasciate che quelle parole fluiscano attraverso le vostre dita.
  4. Formulate con precisione il vostro problema, e quindi andatevene a dormire. Il mattino dopo potreste avere la risposta.
  5. Mangiate del cioccolato. Non troppo. Deve essere scuro (almeno il 60% o più di cacao), organico, biologico.
  6. Se state scrivendo fiction: cambiate il tempo verbale (dal passato al presente, o viceversa).
  7. Cambiate la persona (prima, seconda, terza).
  8. Cambiate il genere (maschile/femminile).
  9. Pensate al vostro libro in progress come a un labirinto. Avete incontrato un muro. Tornate al punto dove avete sbagliato direzione e ripartite da lì.
  10. Non siate arrabbiati con voi stessi. Fatevi, anzi, un piccolo regalo di incoraggiamento.

Se nessuno di questi consigli fa effetto o funziona, mettete il libro in un cassetto. Potrete sempre tornarci su più avanti. E iniziate qualcosa d’altro.

In un attimo ho capito quanto mi fa bene stirare. In altri giorni della settimana metterò in pratica gli altri suggerimenti, compreso quello della cioccolata.

Gabriella Gai

P.S.

Tra i vari libri che Margaret Atwood ha scritto consiglio fortemente di leggere L’Assassino Cieco libro che le ha fatto vincere il Booker Prize 2000. Putroppo fuori catalogo.
L’edizione in lingua originale con titolo The Blind Assassin lo trovate invece su Amazone.

Leggi anche:

About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *