FarmVille: la Fattoria virtuale. Un aiuto per migliorare il mondo?

Di articoli, post, commenti e tutto quello che ci possiamo immaginare è già stato scritto su FarmVille, prodotto dalla Zynga, autentica farm costruttrice di giochi in rete. Questo post non sarà di certo l’ultimo perché ormai esiste una vera e propria letteratura sul gioco della fattoria: non mi ritengo utile a dare consigli, né a svelare trucchetti, perché sono una principiante entusiasta, con troppe cose ancora da imparare. Ho iniziato a giocare a FarmVille circa due mesi fa, nel momento in cui sono andata a fare un controllo delle richieste di Facebook.

La piccola pannocchia di FarmVille porta sempre regali!

Il mio elenco richieste di FarmVille conteneva qualcosa come cento pannocchiette. Scoprire cosa ci fosse dietro ad ogni richiesta mi ha portato via oltre un’ora di tempo, in una sera d’inverno dove il buio arriva presto e i clik arrivano uno dopo l’altro. Compreso come recuperare i regali, ringraziati i vicini e verificata l’abbondanza dei doni ho dato un’occhiata alla mia piccola fattoria: quattro zolle di terra su una superficie di partenza assegnata.

Dal mio personale album di FarmVille: l'inizio della fattoria

Il gioco aveva inizio

Mi è stato abbastanza facile capire come iniziare a coltivare osservando il meccanismo dei tools, i famosi attrezzi con i quali lavorare la terra della fattoria; in seguito un amico motociclista iscritto a Facebook mi ha dato altre indicazioni mostrandomi la sua, una specie di impero di coltivazioni e animali rumorosi attivo da mesi. Il mio misero livello 5 rispetto al suo 24 diventava qualcosa da superare.

Scatta la competizione con gli altri o con te stesso?

Il gioco di FarmVille, come per tutti i giochi in rete prevede di interagire con gli altri, ma prima ancora, con te stesso. Per me è stato così. Prima di invitare i vicini a casa tua è meglio, pur nella semplicità e nella mancanza di orpelli decorativi, avere un campicello ordinato e organizzato. La coltivazione deve mostrare segni di cura, di dinamismo. Gabriella, da buona sabauda, semina e raccoglie, non fa seccare le pianticelle.

Dal mio personale album di FarmVille: all'inizio si coltivano fragole

Seminando e raccogliendo si guadagnano non solo dei coins utili all’economia della fattoria, ma anche un punteggio di verifica (XP) per la progressione del tuo personale livello di abilità (un valore numerico intero da 5 a… n). Il sistema FarmVille è intelligente: tiene conto del tuo impegno e inaspettatamente ti premia con dei bonus, che ritrovi sotto forma di gifts (oggetti, animali, coins, punti XP), oppure sotto forma di ribbons, le coccarde da collezione che ricordano il raggiungimento di qualche tua azione utile alla tua fattoria e anche alla cooperazione generale del sistema (l’aiuto ai vicini, il benessere degli animali, la qualità dei vegetali, etc..) Esiste una ribbon bacheca da consultare ogni tanto, per comprendere cosa stai combinando di buono.

Il post apparso su Facebook per celebrare il Red Tulips Mastery

Le monocolture per diventare un Mastery della tua fattoria

Avere la padronanza di un certo tipo di coltura sviluppata nella tua fattoria, raggiungendo le mitiche tre stelle che ti danno il titolo di Mastery è una soddisfazione che vale la pena perseguire, un po’ come aver raggiunto la denominazione di origine controllata e garantita del tuo prodotto. Al momento l’ho conseguita seminando e raccogliendo uva (Grapes) e successivamente i tulipani rossi (Red Tulips).

Dal mio personale album di FarmVille: i Mastery di Grapes e di Red Tulips

Un cartellino con il simbolo del vegetale coltivato da esporre nella tenuta comunica ai tuoi visitatori il risultato raggiunto. Una grande soddisfazione.

Il mondo di FarmVille è solo un passatempo, un’illusione o ci può insegnare qualcosa nella vita?

Non credevo di avere tempo per giocare a FarmVille. In realtà di tempo continuo a non averne mai, ma per fare due click sul gioco, lo trovo. Perché questo? Perché nel mio immaginario FarmVille è un mondo che funziona e che gratifica:

  • lavori (la terra) e dopo qualche tempo (scelto da noi in base alle colture) si raccoglie;
  • il raccolto viene pagato, subito; un counter ti fa vedere quanto denaro hai a disposizione per pianificare i prossimi investimenti;
  • il ritmo delle colture lo decidi tu; nessuno ti obbliga a formulare preferenze, a meno di competizioni alle quali FarmVille ti invita a partecipare: in quel caso decidi cosa coltivare per vincere una medaglia in cooperazione con altri.
  • Scegli i vicini dei quali circondarti: un aiuto per fertilizzare i campi o nutrire il tuo pollaio è sempre opportuno; così tu fai con gli altri.
  • Quando acquisti una casa in costruzione i vicini ti aiutano con i pezzi mancanti.
  • Si sviluppa creatività; è molto interessante per me visitare le fattorie dei vicini (neighbors), soprattutto quelle di chi ha un livello molto superiore al mio (sono quelle più ricche di storia). Arrivo a pensare che esista un’antropologia di FarmVille osservando il modo con il quale i players organizzano le loro fattorie.

FarmVille è un gioco che insegna il valore dello scambio

Lo scambio, il principio base dell’economia è divenuto nuovamente oggetto di studio da parte degli economisti. Non avendo risposte sul principio dell’autoregolamentazione del capitalismo (che come si è ben visto non ha funzionato!), si riparte con il riprendere in mano i fondamenti dell’economia. Luigino Bruni ha scritto un avvincente libro dal titolo l’Ethos del mercato, Un’introduzione ai fondamenti antropologici e relazionali dell’economia, Bruno Mondadori, testo nel quale sono descritti con grande competenza le relazioni che intercorrono tra individui, mercato e comportamenti sociali conseguenti, a fronte della perdita di fraternità che ha contraddistinto quest’ultimo periodo del capitalismo moderno. Ri-scoprendo l’antico principio della Comunità, in apparenza molto distante dalle relazioni che avvengono nel mercato, Luigino Bruni propone un legame tra mercato ed etica per la costruzione di un nuovo ethos (costume) del mercato che si estenda oltre la sfera economica, diventando un ethos della vita in comune nella società post moderna.

FarmVille, un gioco ispirato al modello di fattoria americana, intrattiene con le sue regole un numero altissimo di giocatori (siamo oltre settanta milioni di players al mondo!).
In ogni luogo del pianeta dotati di un pc e della rete è possibile costruire la propria fattoria virtuale adattandola alla nostra personale conoscenza della natura, alla latitudine nella quale viviamo, ai desideri diversamente inesprimibili. E’ un simulatore di sogni e come si sa i sogni sono il preludio dei progetti. Chissà che qualcuno fra i giocatori non diventi davvero un agricoltore.

Gabriella Gai

P.S.

A FarmVille il tempo è sempre bello; quando arrivano le nuove stagioni arrivano anche i semi giusti e tante altre cose. Giocare per credere.

Leggi anche:

About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

5 Responses to FarmVille: la Fattoria virtuale. Un aiuto per migliorare il mondo?

  1. villalvernia scrive:

    Scusa Gabriella ma ti scrivo per una informazione tecnica.
    Come fai a far comparire sul blog la foto del post sulla home page? Non ci riesco a fare la stessa cosa sul mio blog.

  2. gabriellagai scrive:

    Ciao! E scusa il ritardo. Io credo che dipenda dal template del tuo blog, ovvero se è previsto che la cosa si possa fare. Sostanzialmente dipende dalla programmazione del tuo template. Non sapendo quale tu stia utilizzando, non ho elementi per darti una risposta più utile. Se mi mandi il link del tuo blog provo a capire meglio. Grazie per avermi contattata. A presto, Gabriella

  3. villalvernia scrive:

    Gabriella, sostanzialmente ho un pò risolto il problema immagini sul mio blog. Mi piaceva sapere qualche altro tuo trucco dal tuo blog che vedo bello e ricco di soluzioni. Comunque il mio link è: http://villalvernia.wordpress.com/

  4. gabriellagai scrive:

    Ciao Villavernia! Ho dato un'occhiata al tuo blog. Il tema che usiamo è lo stesso. Per quanto riguarda le foto personalmente ho adottato la tecnica di farle di due dimensioni diverse: la prima che esce nella home page è di 480×300 px, le successive sono di 480×360. In questo modo uniformo lo standard e faccio lavorare meglio l'editing dei post. Si tratta sostanzialmente di fare una scelta editoriale sulle immagini. Dà più lavoro, ma il risultato è quello che vedi sul mio blog. Spero di averti aiutato un po' . Resto a disposizione per ogni domanda alla quale risco a ripsondere. Buon lavoro e complimenti per il tuo blog. A presto, Gabriella

  5. gabriellagai scrive:

    Ciao Villavernia! Ho dato un'occhiata al tuo blog. Il tema che usiamo è lo stesso. Per quanto riguarda le foto personalmente ho adottato la tecnica di farle di due dimensioni diverse: la prima che esce nella home page è di 480×300 px, le successive sono di 480×360. In questo modo uniformo lo standard e faccio lavorare meglio l'editing dei post. Si tratta sostanzialmente di fare una scelta editoriale sulle immagini. Dà più lavoro, ma il risultato è quello che vedi sul mio blog. Spero di averti aiutato un po' . Resto a disposizione per ogni domanda alla quale risco a ripsondere. Buon lavoro e complimenti per il tuo blog. A presto, Gabriella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *