Esistono i 10 Must-have del guardaroba sostenibile?

Prendo spunto da un articolo letto su al femminile.com, che mi aggiorna con le sue newsletter, per mettere in evidenza uno dei tanti messaggi lanciati da siti che si occupano di moda, ovvero I dieci Must che ogni guardaroba dovrebbe contenere. Sono sempre attirata dalle classifiche perché rappresentano fotografie costruite su una realtà che può essere basata sui numeri (come le classifiche del cd più venduto) o su una realtà talmente lontana da far pensare che il loro scopo sia solo quello di creare dei modelli perseguibili da pochi e quindi non utili a dare soluzioni. Il bello è che di questi dictat il mondo è pieno.

I Must-have di un guardaroba ora insostenibile

Se si è calati nella vita vera è difficile pensare che sia indispensabile avere una Kelly nell’armadio per uscire di casa

Al di là delle tendenze, ci sono accessori o capi di abbigliamento sempre trendy, icone di eleganza, raffinatezza e femminilità.
Oggetti cult che hanno lasciato un segno nella storia della moda e fatto sognare le donne di diverse generazioni. Riscopri con noi alcuni dei MUST che l’armadio di ogni donna dovrebbe custodire gelosamente!

Così viene presentato l’articolo nella news letter inviata. Immediatamente ho sentito odore di naftalina e immaginato sacchetti di nylon impolverati. Ma per quale motivo una donna dovrebbe circondarsi di cose da custodire gelosamente nell’armadio? Per farle invecchiare inutilmente utilizzandole solo in occasioni particolari? Faccio un passo indietro. L’elenco dei 10 must che vi riporto, suggeriva i seguenti capi:

  1. Trench Burberry, prezzo: 1.450 € circa.
  2. Smoking, Yves Saint Laurent , prezzo su richiesta.
  3. Abito portafoglio, stampa Getto d’inchiostro, Diane Von Furstenberg,
    prezzo 350 € circa.
  4. Ballerine Varina, Salvatore Ferragamo, prezzo: 350 € circa.
  5. Borsa Kelly 28, Hermès, prezzo: 4.500€ circa.
  6. Borsa Speedy, Louis Vuitton, prezzo: 440 € circa.
  7. Decolleté in vernice, fiocco velluto, Christian Louboutin, prezzo: 665 € circa.
  8. Occhiali da sole Ray Ban Aviator e Wayfarer, prezzo: 130 € circa.
  9. Abito bustier, Dolce&Gabbana, Prezzo su richiesta.
  10. Borsa 2.55, pelle e metallo argentato, Chanel, Prezzo: 1.800 € circa.

Non c’è dubbio che l’elenco rappresenti una rassegna interessante. Si tratta di capi meravigliosi, frutto della creatività di stilisti ultra famosi, stilisti da star o da ultradanarosi. Facendo un rapido calcolo (trascurando lo Smoking, Yves Saint Laurent e l’Abito bustier, Dolce&Gabbana, con prezzo su richiesta!) la somma dei prezzi arriva a raggiungere quasi 10.000 € (9.685 €, per essere precisi). L’elenco nell’articolo è ovviamente illustrato da fotografie della recente produzione di questi meravigliosi classici, pertanto mi vien da pensare che sia deviante proporre dei classici che alla fine invecchiano come tutto di anno in anno. Una Kelly di trent’anni fa (1980) portata oggi si capisce immediatamente che è un vintage. Ottimo, ma se portata con disinvoltura su un capo attuale, sdrammatizzata da una semplice camicia bianca, un paio di jeans e ballerine  o come volete immaginarvi.

Se ogni donna trent’anni fa avesse potuto acquistare tutti questi oggetti, come potrebbe portarli oggi abbinati tra loro?

Penso che farebbe la figura della barbona, o di una anziana della borghesia torinese (a me ben nota) che ha investito molto in questi cult nel passato, ma che non è più stata in grado di rinnovare. Passo accanto ad anziane signore vecchiamente eleganti che sanno davvero di naftalina. Questi cult sono indubbiamente attraenti, ma per essere tali ogni anno (al massimo due), come tutta la moda vanno rinnovati. Anche perché una borsa Chanel di vent’anni fa (a parità di modello) è diversa da una prodotta oggi, differente anche solo per le minuterie metalliche con la quale viene rinnovata, lo riferisce anche l’articolo.

Perché mai una donna, oggi, dovrebbe lasciarsi attrarre e sedurre da una tale classifica?

Le risposte possono essere tante; posso provare ad immaginarne qualcuna:

  • Ho molto denaro e così non mi sbaglio su cosa acquistare; sono una donna di classe e non mi faccio mancare nulla; ogni anno acquisto di ciascuno dei capi proposti, quello di stagione. I capi passati li colleziono e prima o poi organizzerò una collezione vintage che farò vedere alle amiche o che venderò ai negozi specializzati a caro prezzo.
  • Non ho molto denaro, ma ogni tanto spacco il salvadanaio e faccio la follia di comprare una cosa originale, straimitata nella maggior parte dei casi (vedi le borse di Chanel). Ho pagato talmente tanto quella borsa da trattarla benissimo. La uso poco, solo nelle occasioni particolari (una all’anno…). Allo status occasionale non posso rinunciare. La borsa invecchierà e non mi ricorderò neanche di averla nell’armadio, perché nel frattempo altre cose più pratiche e originali soddisfano le mie esigenze quotidiane.
  • Non ho molto denaro e trovo assurdo fare la Cenerentola rompendo salvadanai per comprare improbabili scarpette di cristallo che si impolverano nell’armadio. Guardo l’elenco, mi ispiro e poi ragiono con la mia testa. Cerco oggetti di classe non griffati, ma ben più originali e meno onerosi. Operazione difficile (serve buon gusto, cultura e capacità di ricerca, per ottenere un buon risultato).

Ma le risposte migliori arrivano dalle donne, a commento dell’articolo

La cosa che emerge dalle singole risposte è la forbice sempre più ampia che pericolosamente si sta formando nelle classi sociali. La moda è un ottimo termometro del problema. Lo è sempre stato. Moltissime sono le donne arrabbiate con un articolo del genere, motivando giustamente lo scoramento:

Ashley9666 ha perfettamente ragione! Le vostre “proposte” must-have superano ogni limite di buon senso. Ma vi rendete conto di quello che avete scritto?? Una borsa di 4500 euro! Quattromilacinquecento!! Quanta gente si può permettere una borsa del genere? Per non parlare del trench Burberry a 1450 €, la borsa Chanel a 1800, e tutto il resto! Vergognatevi davvero!!, scrive aristocat23.

sono d’accordo con decisa 3 anch’io mai e mai , troppo caro e poi non é mio style di fare della moda copia, vivo da 45 anni a parigi, ogni tanto mi reco in Italia, trovo delle cose bellissime, che mi si fanno dei complimenti a Parigi.           Lizy

oppure:

Assolutamente D’accordo! un po’ dubbiosa sul tubino bustier di D&G un semplice tubino nero non sarebbe più classico e abbinabile..e poi non passa mai di moda! J.

Insomma si capisce che stanno sparendo le donne della middle class, (quella con un buon potere d’acquisto negli anni ’80, per intenderci), che nell’anno potevano di certo permettersi l’acquisto di uno o più paia di ballerine di Ferragamo o la Louis Vitton originale. Quante donne nella nostra cerchia di amiche possono ora permettersi di spendere 10.000 € per star dietro alla classifica? Io ne conosco solo una, ma è la moglie di un industriale di successo (coloro i quali dichiarano oltre 100.000.000 € di reddito l’anno, il 5% dei contribuenti!).

In conclusione

Mi pare assurdo collezionare oggetti di questo tipo facendo sforzi tremendi per stare dietro ad uno status irraggiungibile (risolvere la cosa acquistando una borsa di Chanel!). La moda passa e anche questi oggetti ingialliscono con gli anni. Sarebbe opportuno, visti i tempi, che le riviste di moda, i siti, iniziassero a stilare classifiche sui Must-have sostenibili, segnalando oggetti originali, diversi, che concorrano a creare uno stile nuovo, riconsegnino valore alla creatività e alla qualità produttiva della moda, a prezzi sostenibili. Si è anche stufi di abiti spazzatura, cinesi e… costosi (spendo poco, ma la qualità è scadentissima).
Costa più la tintoria per ripulirli che l’oggetto
.
A tendere, la proposta sensata di una nuova moda, una moda sostenibile, potrebbe creare altri prodotti, che farebbe nascere nuove aziende e nuovi stilisti.
A quando abiti e accessori sostenibili indossati dalle star a far loro da testimonial?

Potrebbe essere un buon inizio per ridurre la forbice dello status sociale. La moda dovrebbe avere anche questo compito. Proviamo a costruire la classifica dei 10 Must-have sostenibili?

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

6 Responses to Esistono i 10 Must-have del guardaroba sostenibile?

  1. Manuela scrive:

    Mi piace molto il tuo articolo è molto interessante e l'ho riproposto sul mio facebook.
    Complimenti,
    Manuela

  2. gabriellagai scrive:

    Grazie Manuela.
    Se sei interessata all'argomento e trovi qualcosa che possa aiutare a segnalare una classifica di Must-have sostenibili, oppure se tu hai oggetti interessanti da segnalare, sarei ben contenta di conoscerli. Per me vale di più quello che le donne davvero pensano e fanno per vestirsi con cura senza fare mutui, che tanti dictat imposti dalla comunicazione.
    Grazie per il commento.
    Gabriella Gai

  3. astriddel scrive:

    proviamoci dai.
    della lista salverei i Ray Ban, sono degli ever green e costano molto meno di molti altri buoni occhiali di marca.
    Poi ci metterei una bella camicia bianca, taglio maschile e ottima fattura. Tanti artigiani,sarti e camiciai penso ci possano aiutare a prezzi sopportabili.
    Jeans della Levi's, funzionano sempre e se proprio ci stancano ci facciamo fare una borsa. No, Gabriella? 😉
    e poi….

  4. gabriellagai scrive:

    Sono daccordo con te 🙂 Ho vecchi paia di RayBan ancora decorosi e sempre attuali. Hai ragione, tra gli occhiali di marca sono quelli che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. La camicia bianca è meglio farsela fare da un artigiano che quasi sempre ti dà il tessuto per sostituire collo e polsi, come per le camicie maschili. Sui jeans, come potrei obiettare? Ora si possono anche riciclare ;-))))

  5. Borsa Hermes scrive:

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