Usa le mani al Workshop Recycled Denim!

Il FashionCamp si avvicina e con l’evento la possibilità di poter partecipare a molti workshop, laboratori al termine dei quali avremo imparato qualcosa in più.

Crediamo fermamente nel tao del fare, nel recupero dell’artigianato di valore come momento ludico e artistico capace di rigenerare, non solo il Made in Italy, ma il nostro spirito.

Workshop Recycled Denim: usare le mani per lavorare ha la grazia di bel fiore

Il fascino del laboratorio: la riscoperta del lavoro manuale per entrare in contatto con se stessi, con le proprie capacità, alla ricerca della gratificazione del risultato finale

Ho sempre creduto nel lavoro manuale. Per me non esiste cosa più bella e appagante nel vedere che un oggetto prende forma grazie all’azione delle mie mani. Mi soffermo sempre a guardare le abili mani di artigiani che con fermezza e velocità compiono il proprio lavoro. Lavorare con le mani è diventato fuori moda, perché le mani che lavorano si sciupano, invecchiano precocemente e non permettono certo di portare unghie lunghe o rifatte. In effetti il modello delle mani sempre perfette così emulato oggi, mal si concilia con l’uso del lavoro manuale e appartiene solo a chi le mani non le usa davvero. In alcuni casi un modello simile condiziona persino l’avvenire della persona che lo persegue: o diventa una star, o una che non imparerà mai a fare nulla per paura di spezzarsi le unghie.

Il tocco delle mani sulla tastiera di un pianoforte equivale alla forza e alla bellezza di una rosa

Lavorare con le mani è una scelta

Ricordo la storia di una giovane pianista che ad un certo punto aveva deciso di fare una estensione artificiale alle proprie unghie: l’essere diversa dalle amiche la metteva in crisi, perché le sue mani non corrispondevano ai canoni di bellezza che tutti si aspettavano da una come lei.
In fondo le sue mani erano sempre al centro dell’attenzione: perché mai non potevano essere esteticamente seducenti?

La giovane pianista cede alla tentazione del restyling delle sue unghie e perde per il 50% la sua capacità di suonare con virtuosismo e vigore. L’insegnante osserva da distante la sua allieva, senza commentare il suo visibile insuccesso durante le lezioni. Il tempo passa, le unghie sono un problema e fanno entrare in crisi il talento della giovane allieva. Perché mai, domanda l’insegnante, ti poni il problema di non avere belle mani? Le tue mani, così segnate dallo sforzo, così belle e intense per quello che producono, non hanno bisogno di impedimenti per esprimere la creatività e l’emozione che appoggiate sui tasti, sanno donare agli altri. Cura le tue mani senza aggiungere protesi inutili e lasciale libere di lavorare.

L’allieva comprese la lezione; si liberò di inutili orpelli e si avviò verso una sfavillante carriera

Una cosa simile in passato è accaduta anche a me: ho rovinato il lavoro di giorni su un tecnigrafo da disegno, semplicemente per aver dipinto di rosso le mie unghie. Stavo ripulendo il lucido con una gomma, da ditate e segni di grafite et voila, con istinto e decisione passo il dorso della mano per togliere le briciole della gomma: a contatto con il foglio le mie unghie perfette e colorate disegnano quattro lunghi segni rossi trasversalmente a tutto il disegno. Cancellarli è stato un delirio di pazienza. Non ho mai più fatto l’errore di disegnare con unghie colorate. La lezione mi era bastata.

Anche ora che mi divido tra la tastiera del computer e gli attrezzi da lavoro le mie mani maggiormente sono il prolungamento del mio cervello. Se qualche volta la mia mente è stanca, lo sono anche le mie mani e i segni sono visibili, ma non me ne preoccupo. Curo comunque le mie mani, senza camuffarle con protesi inutili e costose, che mi impedirebbero di usarle in libertà. Le persone dovrebbero riprendere il gusto di usare le mani per lavorare e per trarre soddisfazione dalle loro infinite capacità. Tutto si può fare: basta volerlo, perché come dice Totò nessuno nasce imparato. E si impara con grande felicità ad usare anche le mani.

Vi aspetto al Workshop Recycled Denim per soddisfare la nostra voglia di trarre dalle mani una cura per l’anima.

Gabriella Gai

P.S. Scarica il programma del Workshop e iscriviti. I posti sono limitati!

Il FashionCamp (http://www.fashioncamp.it/) si avvicina e con l’evento la possibilità di poter partecipare a molti workshop (http://www.fashioncamp.it/programma-workshop.html), laboratori al termine dei quali avremo imparato qualcosa in più.

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

3 Responses to Usa le mani al Workshop Recycled Denim!

  1. […] fatto conoscere il mio modo di riciclare il jeans in un workshop a Milano in occasione del primo FashionCamp italiano nel giugno 2010. Oggi dopo tanto lavoro, fatto […]

  2. […] cornice del The Hub di Milano in via Paolo sarpi, 8 costruiamo la Chanellina FashionCamp, una borsa in jeans riciclato creata appositamente per […]

  3. […] modello della borsa è lo stesso della Chanellina FashionCamp 2010 protagonista di un workshop interamente dedicato al riciclo del jeans che ha messo al lavoro i partecipanti con un obiettivo di […]

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