Solstizio di un'Estate che non c'è

Oggi è astronomicamente il giorno più lungo dell’anno (per noi che viviamo nell’emisfero boreale). Tradotto in parole semplici il 21 giugno è il primo giorno d’estate che determina il termine della primavera e l’inizio della stagione più bella dell’anno. Una stagione che in questo momento non riusciamo a percepire a causa del cattivo tempo che invade la nostra penisola ormai da più di una settimana.

Un raggio di sole ha squarciato il cielo mercoledì 16 giugno 2010 a Torino. Dietro l'obiettivo il cielo era buio di nuvole.

Il solstizio d’estate è uno degli quattro eventi astronomici legati al moto di rotazione terrestre

In questo giorno dell’anno la Terra, rispetto al sole, causa il moto di rotazione terrestre, ha un’altra delle quattro posizioni fondamentali che segnano il termine di una stagione e l’inizio della successiva (fine primavera, inizio dell’estate). La posizione è numericamente e geometricamente determinata dal raggio vettore Sole-Terra che forma con l’asse terrestre un angolo di 66° 30’; il sole culmina allo Zenit dei punti del parallelo 23° 30’ lat. Nord, cioè al Tropico del Cancro ; il circolo di illuminazione ha raggiunta la distanza, dai Poli, di 23° 30’ ed è tangente ai paralleli di lat. 66° 30’, detti Circoli Polari. La calotta polare artica è quindi tutta illuminata fino al Circolo Polare Artico, dove si hanno due giorni consecutivi di luce (sole a mezzanotte); quella antartica è tutta al buio, fino al Circolo Polare Antartico, dove il periodo di continua oscurità si riduce a 48 ore. Dal 21 giugno in poi, l’angolo formato dal raggio vettore con l’asse terrestre aumenta, tornando ad assumere i valori che aveva prima del solstizio; il sole culmina di nuovo allo Zenit nei punti che hanno latitudine inferiore a quella del Tropico; il circolo di illuminazione taglia ancora i due paralleli in due parti disuguali, ma la disuguaglianza va riducendosi ogni giorno di più.

Funghi cresciuti nel parco cittadino a causa delle piogge incessanti

Oggi a Torino: il sole sorge alle 05:43 e tramonta alle 21:20

Le previsioni per oggi sono soleggiato con temperature in salita. Sembra quasi impossibile, dopo una settimana di pioggia continua e freddo (rispetto alla stagione) nella quale impermeabile e stivali di gomma stavano fuori dall’ingresso di casa a sgocciolare.
Proprio in coincidenza del Solstizio estivo (alle ore 13.28 di lunedì 21 giugno) pare si ristabiliscano le condizioni di bel tempo sul Nord-Ovest. Non sarà ancora una solida alta pressione a determinare il miglioramento, ma le correnti da nord che seguono la depressione fredda transitata domenica lasciano Piemonte e Valle d’Aosta in condizioni asciutte, con prevalenza di schiarite per tutta la settimana.
Così informa Nimbus Piemonte, ma pare che anche per tutto i resto d’Italia la situazione nella settimana possa migliorare.

Nel giorno del solstizio d’estate si rievocano antichi riti magici che celebrano la luce e il rinnovamento

Chi non ricorda il mito di Stonehenge in GranBretagna,

con i suoi imponenti ruderi di un tempio druidico: due cerchi concentrici di monoliti che raggiungono le 50 tonnellate. L’asse del monumento è orientato astronomicamente, con un viale di accesso al cui centro si erge un macigno detto “pietra del calcagno” (Heel Stone).
Al solstizio d’estate il Sole si leva al di sopra della Heel Stone. Pare che alcune combinazioni tra i macigni permettessero di prevedere le maree e le eclissi di Luna e di Sole secondo un ciclo di 56 anni. Stonhenge, insomma, sarebbe non solo un tempio, ma anche un calendario, un osservatorio e una calcolatrice.

Più vicino a me, non è un caso che nella settimana del Solstizio si celebri anche una festa come quella di San Giovanni Battista (24 giugno), patrono di Torino. Per la mia città è una giornata di festa che culmina con grande simbolico spettacolo pirotecnico sulle rive del Po.

Nell’antichità molte pratiche si svolgevano a San Giovanni:

  • Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. E’ bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi.
  • Sotto il guanciale vengono messe le “erbe di San Giovanni”, legate in mazzetto in numero di nove compreso l’iperico, per avere dei sogni premonitori.
  • Il giorno di San Giovanni se si compera l’aglio si avrà un anno prospero.
  • A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.
  • Si mangiano le cosiddette ” lumache di San Giovanni ” con tutte le corna che assumono il significato di discordie e preoccupazioni. Mangiarle significa distruggerle le avversità.
  • Si raccolgono le noci ancora immature per preparare il “nocino” un liquore corposo da bere gradualmente in futuro per riacquistare le forze nei momenti del bisogno.
  • Portare l’iperico all’occhiello nella notte della festa, protegge dalle streghe.

Torino si sa è una città magica. Per il momento la sua magia ha fatto crescere i funghi nel parco dove porto Arturo a passeggiare. Ma forse quello dipende da tutta l’acqua che è caduta nella settimana e dall’unico raggio di sole uscito mercoledì a squarciare il cielo per qualche minuto. Quale magia dovremo ancora attendere per avere finalmente l’estate?

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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