Graminacee nemiche dei cani

La stagione estiva porta inevitabilmente alla riproduzione continua di erbacce nelle aiuole cittadine così come nelle campagne. Le graminacee sono tra queste, infestanti micidiali armate della natura in tal modo da utilizzare persino i peli degli animali per far trasportare i loro semi e riprodursi ovunque. I forasacchi in questa stagione sono sempre in agguato, da considerarsi come un vero flagello.

I micidiali forasacchi che tanto danneggiano cani e altri animali

I cani hanno un nemico che si chiama arista delle graminacee

Ho un cane, Arturo il mio Cavalier King Charles Spaniel, vittima ormai da tre anni di queste infestanti che non so come contrastare. L’argomento mi interessa perché vorrei trovare qualche soluzione al problema.

I cani hanno la necessità di uscire almeno tre volte al giorno per soddisfare i propri bisogni naturali e nelle loro uscite non perdono l’occasione di annusare dappertutto, con il naso piantato sul suolo e le orecchie (per chi le ha lunghe) che raccolgono polvere, parassiti, erbacce e i micidiali forasacchi.

Al ritorno dalle uscite, ogni volta il cane va controllato

Zampe, narici, orecchie, occhi, ascelle, genitali, sono le parti più esposte all’introduzione delle terribili ariste. Il cane se le ritrova addosso, tanto da seminarle anche in casa. Quando ne trovo una, la brucio!

Arista delle graminacee appena estratta dal condotto uditivo del cane

Cosa fare per assicurarsi che la insopportabile arista non abbia già prodotto dei danni?

  • Spazzolare con metodicità il cane all’arrivo in casa; solo controllando il mantello potremo accorgerci di eventuali inserzioni dell’arista in parti sensibili;
  • Osservare la camminata del cane; se zoppica, il segnale è evidente. Non dimentichiamo che il cane ha una soglia del dolore molto elevata e il alcuni casi la zoppia potrebbe arrivare troppo in ritardo  rispetto all’avanzare dell’arista nella zampa del cane.
  • Lo scuotimento ripetuto della testa è un altro segnale importantissimo. Non tardare ad andare dal veterinario!

Il mio cane Arturo protetto da una bandana per non raccogliere i forasacchi

Nonostante le mie attenzioni e i controlli Arturo è un cane un po’ sfortunato perché anche quest’anno ha fatto la sua dolorosa esperienza, ovvero è stato sedato per l’estrazione di un’arista finita nel condotto uditivo. Dopo l’estrazione Arturo va curato con lavaggi e con gocce antibiotiche per almeno una settimana.

Il problema non è da sottovalutare perché:

  • si vede il proprio cane stare male e con la paura che sia troppo tardi per intervenire, senza fargli patire  grossi traumi;
  • il cane subisce un’anestesia totale, perché sarebbe impossibile estrarre un corpo estraneo così ben progettato per la penetrazione, senza causare un forte dolore: immaginiamoci al loro posto;
  • i costi in termini di cure e di tempo per un evento così impensabile sono davvero alti.

Le erbe infestanti sono un vero problema che si risolve solo con una continua cura delle aiuole, rasando l’erba prima che diventi troppo alta e le spighe delle graminacee maturino. I paesi anglosassoni, famosi per i loro green, adottano la tecnica del raserba.  Nel privato questo accade perché nessuno gradisce vedere una selva di erbacce nel proprio giardino. Ma nel pubblico, dove c’è poca attenzione a tutto il problema sta diventando sempre più grande. La manutenzione è diventata ormai qualcosa nella quale nessuno crede più.

E’ più facile spendere il denaro pubblico per ALTRO.

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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