Un corredino per Arturo

Arturo, il mio cucciolo di Cavalier King Charles Spaniel è nato nel mese di agosto 2007 e a novembre, mese molto più freddo l’ho portato nella sua nuova casa. Il cucciolo che deve affrontare l’inverno ha bisogno di cure e protezione, a maggior ragione se è un cane di piccola taglia (come quasi tutti i cani da compagnia o da appartamento). Il cucciolo non ha ancora sufficienti difese ed i virus sono sempre in agguato. Gli sbalzi di temperatura con queste condizioni favoriscono le malattie da raffreddamento (bronchiti o gastroenteriti). Tenerlo al caldo nei mesi invernali lo aiuta; intanto a non sentirsi troppo solo (può ricordagli il tepore della madre e della cucciolata) e anche a non farlo ammalare. In fondo non c’è molto da fare:

  • procurare una cuccia accogliente e morbida lo farà sentire protetto e assegnargli uno spazio in casa che riconosca come suo;
  • abbinare alla cuccia una sua copertina; ho sperimentato che il pile è il tessuto migliore, perché caldo e facilmente lavabile;
  • quando l’inverno arriva ed è rigido (temperature sottozero e neve) è preferibile vestirlo con un maglioncino di lana o un cappottino;

Accessori funzionali (e fashion) creati per Arturo

Uscendo dal negozio di mia sorella non avevo solo Arturo dentro una borsa avvolto in una copertina (preparata in precedenza), ma anche tutto il suo corredino: cuccia in tessuto, ciotole in acciaio per acqua e cibo, crocchette adatte a lui, pannoloni assorbenti  per i suoi bisogni, spazzola per il pelo, collare e guinzaglio. Un kit minimo per iniziare. Il resto si procura quando si presenta la necessità.

Tra gli accessori più divertenti da scegliere, cappottini e maglioncini sono quelli che maggiormente lo proteggeranno durante le uscite. Per insegnare ad un cucciolo che deve sporcare all’aperto è necessario programmare almeno quattro o cinque uscite al giorno. Ecco perchè il cappottino diventa fondamentale e non ne basta uno solo. Il cucciolo durante le uscite gioca, si rotola, si sporca. Ed è normale. Per questo, sia per lui, sia per l’ambiente casalingo che condivide con noi diventa necessario essere puliti e rigorosi.
I cappottini vanno dunque cambiati, lavati e… acquistati.

Fortunatamente Babbo Natale in quell’anno era stato particolarmente generoso con me. Ed ecco che la mia nuova Husqvarna Designer SE e la mia creatività si sono messe al lavoro.

Il corredino per Arturo e la personalizzazione dei suoi accessori

Una collezione personalizzata

Arturo mi ha dato molti spunti per creare una collezione dedicata. I cappotti e tutto ciò che ho creato per lui hanno un logo e il suo nome ricamato, così come accadeva per gli antichi ed importanti corredi del passato. Il nome della razza Cavalier King Charles Spaniel, particolarmente lungo da renderlo graficamente bello mi ha fatto accostare una corona (un simbolo molto trandy in quel momento), un cuore (simbolo del mio affetto per lui) e le mie iniziali (owner del cane!). Il risultato è una raffigurazione importante, così come lo è diventato Arturo per me.

Il primo cappottino di Arturo in jeans riciclato

Come spesso mi accade di fare, accosto decori ricchi a materiali poveri (all’apparenza).
Il primo cappottino realizzato per Arturo è di jeans riciclato. Essendo piccolo mi è bastata la quantità di stoffa di una manica aperta di un vecchio giubbotto. Il modello l’ho ricavato da un cappottino precedente, acquisto nel negozio di mia sorella, modificandone le misure e aggiungendo il mio gusto personale.
I cuccioli crescono come i bambini e da un mese all’altro cambiano le taglie.

Il primo cappottino di Arturo in jeans riciclato. Dettaglio della personalizzazione

Il cappottino mimetico realizzato in tessuto di cotone con policromia americana

Arturo cresce e crescono anche i cappottini.
A quel punto non c’è stato limite alla fantasia. Mi sono inventata Arturo mimetico. Ho una passione per i tessuti tecnici e robusti e quelli camouflage mi hanno sempre affascinata. Saranno i colori (quelli della terra), i disegni (frattali ripetuti), sta di fatto che il secondo cappottino di Arturo, realizzato con uno scampolo di tessuto in cotone camouflage con policromia americana piaceva a tutti. I tessuti tecnici sono inoltre robusti, facili da lavare. Ad ogni lavaggio diventano più interessanti, scolorendo quanto basta. Insomma a quel punto la ricerca e la progettazione hanno avuto inizio.

Arturo si è fatto la fama del cucciolo più elegante del quartiere.
E da lì ho iniziato a produrre sia per altri cuccioli, sia per cani di piccola taglia.
Arturo, oltre all’affetto, mi ha ispirato un buon prodotto da sviluppare, senza prendersi la bronchite.

I prototipi servono a estendere le collezioni
Arturo è il mio cane, ma anche il testimonial delle mie collezioni 2008-2009:

  • Arturo Basic
  • Matilde Basic (dedicata a una ipotetica compagna di Arturo)
  • Arturo Sailing (unisex)
  • Arturo Camouflage (unisex)

Altre sono in preparazione, per proteggere i nostri piccoli amici. Arturo ora è grande e peloso e indossa solo impermeabili. Si perché se piove, anche i cani si bagnano.

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

2 Responses to Un corredino per Arturo

  1. […] lo scopo di rendere ancora più tenero il nuovo arrivato, ma anche quello di dare inizio al suo corredino di accessori . La copertina è un oggetto importantissimo per il cane. Disposta nella cuccia aiuterà a ricreare […]

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