Trasformare un file grafico in un file ricamo, disegno di Kaffe Fassett

Il ricamo è senza dubbio una tecnica di grande effetto per decorare il tessuto (o altri materiali che lo supportano), rendendolo ricco e prezioso, a maggior ragione  se esiste un progetto grafico che ne anticipa il soggetto, i colori, il posizionamento successivo un volta concluso. Ovvero:

  • Il ricamo può essere sviluppato su un tessuto prodotto in pezza ed allora verrà realizzato con i criteri di una stampa a rapporto, ripetendo all’infinito un disegno posizionato ad hoc.
  • Il ricamo è parte del design di un oggetto che verrà in seguito costruito.
  • Il ricamo è qualcosa di aggiunto ad un oggetto già concluso, utilizzato nella personalizzazione di capi o di oggetti.

La fase di punciatura digitalizzata di un disegno da trasformare in ricamo

Che sia fatto a mano o a macchina, il ricamo non può prescindere un disegno creato dall’uomo

Viviamo in un’era tecnologica che ci permette di immaginare qualunque cosa, partendo da una realtà virtuale che si trasforma e diventa oggetto tridimensionale (dalla visualizzazione a monitor fino all’oggettocche si tocca e che si percepisce nella sua forma).

Oppure la realtà resta virtuale, generando un trompe l’oeil, passando dal monitor al foglio di carta attraverso una stampante (un rendering).

Rendering del progetto di file ricamo, designer Kaffe Fasset

Parlando di ricamo, un aspetto del mio design, il processo di trasformazione da un disegno vettoriale o bitmap ad un file ricamo eseguibile da una macchina, richiede un impegno non indifferente. Una decorazione ricamata è l’interpretazione di un disegno fatto su carta (o digitalizzato) e successivamente elaborata da ago e filo che forano il tessuto e passando da una parte all’altra, in una miriade di punti (di differenti dimensioni) e che secondo l’orientamento loro dato creano alla luce effetti di chiaroscuro e tridimensionalità.
La tecnica è la stessa, sia per un ricamo fatto a mano, sia per un ricamo fatto a macchina. Nel primo caso è l’uomo a gestire l’ago e la tensione del filo, seguendo lo schema di un disegno trasferito sulla trama di un tessuto intelaiato. Nel secondo caso è il software di una macchina da ricamo, dotata di ago, filo e della capacità di lettura di uno speciale file, che insieme eseguono le stesse operazioni.

Dov’è la differenza tra le due modalità di lavorazione?

Sostanzialmente nel tempo di esecuzione: l’uomo ci mette più tempo, rendendo il ricamo più impreciso, ma più fervido all’occhio. Le ore impiegate sono in alcuni casi infinite e la storia ce lo conferma: basta pensare a quanto tempo impiegavano le nostre nonne nel ricamarsi il leggendario corredo da sposa, anni e anni di lavoro.

La macchina legge un file che è in grado di dare molte informazioni preventive: il numero dei punti di cui è composto, il numero dei colori da impiegare, la dimensione esatta che occuperà nella tela e, in base al tipo di macchina che esegue il ricamo, il tempo di lavorazione. Non tutte le macchine sono egualmente veloci e precise, tanto è vero che ne esistono per la lavorazione da prototipo, o per la lavorazione industriale di grande serie.

Un ricamo fatto a macchina, una volta ultimato è il risultato di:

  • un disegno vettoriale (fatto ex novo o tradotto da un file bitmap);
  • un disegno di punciatura, ovvero il riempimento di campiture e linee attraverso punti macchina imputati dal designer del ricamo, ovvero un utilizzatore esperto di particolari software applicativi di trasformazione. L’operazione richiede molto tempo, proporzionato alla complessità del disegno, uguale alla composizione di in file di stampa tipografica dal quale si attende la produzione di pieghevoli o brochures.
    I files ricamo sono venduti a prezzi in proporzione ragionevoli, ma non tutti presentano la stessa qualità esecutiva: i bravi operatori e designer si distinguono anche qui.
  • L’oggetto ricamo ottenuto può essere un patch (una forma chiusa e perfettamente bordata, interamente ricamata), oppure il trasferimento seriale di un logo su capi di abbigliamento, oppure ricami che a loro volta diverranno parti di modello di un oggetto in costruzione (penso ad una borsa) o ancora il ricamo eseguito su un grande taglio di tessuto che diventerà un lenzuolo, una tenda, un complemento di arredo.

Borsa realizzata su jeans trama lino, Gaigì collezione estate 2008

Quali software applicativi usare per trasformare un file grafico in file ricamo?

In commercio ce ne sono diversi, alcuni legati ai marchi delle macchine da cucire che li eseguono, altri più avanzati che chiudono i files con estensioni  leggibili da macchine diverse. Tecnicamente si dice che i files possono essere  salvati con estensioni proprietarie leggibili limitatamente da macchine costruite da un gruppo industriale che le produce e che sviluppa anche il software di design. Queste sono politiche commerciali che stanno man mano scomparendo perché è chiaro che i files ricamo possano essere scambiati tra le persone che ricamano, esattamente come si scambia una foto da stampare. Il ricamo a macchina è una nicchia che si sta allargando, soprattutto con l’avvento di macchine da cucire evolute ad uso semiprofessionale utilizzate in casa o da piccoli artigiani come me.

Il software del quale dispongo attualmente è il 4DEmbroidery System ora aggiornabile con  4D™ Design Enhancer che funziona solo in presenza del precedente. I file che produco con questo software sono leggibili da macchine costruite dal gruppo Husqvarna, ma anche da macchine Brother.

Navigando sulla rete ho trovato software decisamente più evoluti che voglio segnalare perché reputo molto interessanti:

  • Wilcom® DecoStudio© e1.5:
    combina l’eccellente qualità del software per il ricamo Wilcom® con la potenza creativa della Suite grafica CorelDRAW® X4. Perfetta per gli utenti che operano nel settore dell’abbigliamento e degli articoli promozionali nonché per gli appassionati del ricamo, questa nuova suite consente di visualizzare e progettare con semplicità stampe, ricami ed elementi da applicare.
  • Corel DRAWings®2:
    il software del ricamo di Corel DRAWings®2 è ideale per i piccole realtà commerciali. Unisce il famoso potere grafico di CorelDRAW® e di DRAWStitch® permettendovi di trasferire dinamicamente i disegni fra il disegno ed il ricamo in entrambe le direzioni.
  • Customizer 8550:
    costruito per la macchina Ricamica Saimac, perciò poco flessibile.

Navigando in rete ho trovato anche un software divertente,  Drawings Embroidery Effect scaricabile gratuitamente;

un bel programma piccolo, leggero e semplice destinato ad un unico scopo trasformare disegni, loghi, immagini e foto in ricami da utilizzare per trasferirli su magliette, felpe e abiti, o per effetti grafici di qualsiasi tipo dalle illustrazioni ai loghi, dalla grafica web alle cartoline e gli inviti personalizzati. Un nuovo strumento per la vostra creatività che ovviamente non richiede alcuna abilità ne conoscenza del ricamo tradizionale.

In questo caso si userà la tradizionale stampante con i fogli adatti per il trasferimento termico della grafica su tessuto.

L’effetto trompe l’oeil è assicurato, ma dal ricamo vero siamo molto, molto lontani!

Gabriella Gai

P.S. Il design del ricamo visibile nella borsa di progettazione Gaigì fa capo alla collezione di ricami disegnati da Kaffe Fassett per Husqvarna Designer SE.

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

54 Responses to Trasformare un file grafico in un file ricamo

  1. maura scrive:

    Ciao,dovrei acquistare una singer futura xl 400 ma non riesco a capire se con questo tipo di macchina posso fare dei logo personalizzati. Mi può dare un consiglio grazie.

  2. Gabriella Gai scrive:

    Ciao Maura,

    fare loghi personalizzati non dipende dalla macchina da cucire, ma dal file ricamo che intendi realizzare. Sono i software specializzati in punciatura che generano questi file da un’immagine grafica.
    Non conosco la macchina Singer Futura, quindi in merito non saprei cosa consigliarti.
    A presto,
    Gabriella

  3. Gabriella Gai scrive:

    Ciao Elena,

    il risultato di un ricamo dipende dal file di punciatura. Se non è ben eseguito è difficile che il ricamo abbia un buon risultato.
    Non sempre i software che trasformano in automatico immagini in ricamo sono in grado di dare risultati soddisfacenti. Sarebbe opportuno che prendessi più confidenza con il software di punciatura.

    A presto e buon lavoro,
    Gabriella

  4. Gabriella Gai scrive:

    Ciao Vincenzo,

    non ho consigli da darti. Purtroppo funziona proprio così. I file ricamo devono essere costruiti da un software specializzato.

    Buon lavoro,
    Gabriella

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