Happy Halloween! - Fotogramma tratto dal film Sleepy Hollow, di Tim Burton

Halloween o Hallowe’en, il cui significato è quello di Ognissanti è un festa di origine americana e canadese che affonda radici nelle antiche tradizioni europee di origine pre-cristiana e viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Nel periodo fra ottobre e novembre, preparandosi la terra all’inverno, era necessario ricoverare il bestiame in luogo chiuso per garantirgli la sopravvivenza alla stagione fredda: è questo il periodo di Halloween.

Halloween in Europa si diffuse con la cultura celtica nella forma di una specie di capodanno, il Samhain che determinava la fine tra l’estate e l’inizio della stagione fredda. La celebrazione avveniva con il rito dello spegnimento del focolare domestico, riacceso di casa in casa dai Druidi che attingevano il fuoco da un sacro falò presso la Collina di Tara uno dei luoghi più importanti del suolo irlandese, patria dei Celti. La dimensione ciclica tipica dei rituali dei Celti fa sì che il Samhain  si trovasse in un punto fuori dalla dimensione temporale che non apparteneva né all’anno vecchio e neppure al nuovo; in quel momento il velo che divideva dalla terra dei morti si assottigliava ed i vivi potevano accedervi.

I Celti non temevano i loro morti, anzi mettevano a loro disposizione nella notte di Halloween cibo e accoglienza

Un’usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell’Italia settentrionale. Da qui l’usanza del trick-or-treat (in italiano “dolcetto o scherzetto?”). Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano nei demoni quanto piuttosto nelle fate e negli elfi, entrambe creature considerate però pericolose: le prime per un supposto risentimento verso gli esseri umani; i secondi per le estreme differenze che intercorrevano appunto rispetto all’uomo. Secondo la leggenda, nella notte di Samhain questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini e questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte altre storie terrificanti.

Il Mistero di Sleepy Hollow, tratto dalla Leggenda della valle addormentata è una storia davvero terrificante che attraverso la resa cinematografica e alla sapiente regia di Tim Burton aiuta a calarsi nell’atmosfera di Halloween, con morti riesumati dalle tombe, deceduti in circostanze misteriose, vestiti in costumi settecenteschi. La pellicola ha una stupenda fotografia, cupa e sui toni del grigio blu. Da scene avvolte dalla nebbia spuntano personaggi orrendi come il terrificante Cavaliere senza testa che pilotato dall’incantesimo di un strega maligna uccide tutti quelli dei quali lei decide di vendicarsi. Visi cerei e patibolari appartengono a tutti gli attori, fra i quali Johnny Depp è il protagonista.

Si ricollega forse a questo la tradizione odierna e più recente per cui i bambini, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alla porta urlando con tono minaccioso: “Dolcetto o scherzetto?”. Per allontanare la sfortuna, inoltre, è necessario bussare a 13 porte diverse. L’etimologia Halloween deriva da All Hallows Eve, che vuole dire Vigilia di Tutti i Santi festa che ricorre, appunto, il 1º novembre. Poiché la figura dei santi è tipicamente cristiana, quindi posteriore alla religione druidica, un etimo fantasioso nato tra i cultori del Neopaganesimo fa derivare la parola da All allows even, cioè la sera in cui tutto è permesso, inclusa la credenza che i defunti che escano dalle tombe per far visita ai vivi. L’improbabilità di questa etimologia risiede nel fatto che la parola Halloween è attestata per la prima volta in epoca molto recente, nel XIX secolo, esclusivamente negli USA.

La tradizione di Halloween non appartiene al mondo cattolico e quindi non ci appartiene come italiani impegnati a festeggiare Ognissanti arrostendo castagne e portando il 2 novembre i crisantemi ai nostri cari scomparsi. Ma è una festa che in entrambe le tradizioni celebra la morte e la voglia di esorcizzarla con travestimenti, dolci regionali di ogni tipo, aglio in collane appeso alle porte delle case o ancor meglio gustato in quantità nella più nota salsa piemontese, la mitica bagna càuda.

La mia Haunted House in FarmVille

Halloween è presente anche nei giochi in rete come FarmVille dove ho imparato tutto su dolcetto e scherzetto, coltivazione di zucche e candy corn.

Come trascorrerò Halloween?

Con un tempo da lupi, incontrando gli amici, mangiando castagne, una cosa a metà tra il vecchio continente cattolico e sempre più conservatore  e il nuovo, protestante e in declino. Anche Halloween si è globalizzata.

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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