Le Idee di Susanna elaborate da me

La nascita di un bambino incomincia nove mesi prima, quando conosciuto lo stato di maternità della donna e le aspettative in essa contenute, scatta una specie di rete protezione fatta di emozioni, attenzioni e monitoraggi costanti. Le persone più vicine alla futura madre sono orgogliosissime del fatto e tendono a raccontarlo il più possibile, per comunicare gioia, riceve auguri, sperare che tutto vada per il meglio. Accanto ai parenti più stretti, amici e conoscenti hanno il compito di informarsi sulla crescita del futuro nascituro e di preoccuparsi di omaggiare la famiglia, una volta venuto alla luce il neonato.

Il carteggio ricamato per il cesto di Filippo, neonato il 18 novembre 2010

Ed è questo il caso di Filippo, nato ieri 18 novembre 2010, al quale un’amica aveva già pensato in anticipo

Le nascite sono ormai un fatto programmato, perlomeno risaputo. Anche il sesso del nascituro non rappresenta più una sorpresa. Con queste informazioni in mano è possibile prevedere con largo anticipo i regali che vorremmo fare al bimbo tanto atteso. Una cliente storica è partita a luglio ad per ordinare un regalo che avrebbe dovuto consegnare in questi giorni e che puntualmente è stata accontentata.

Alcune clienti non sanno cosa regalare e chiedono consigli, altre arrivano con le idee chiare e la rivista sulla quale hanno trovato ciò che le soddisferà

La cover di Susanna Solo Bimbi luglio 2010Susanna Solo Bimbi nella borsa e tanto entusiasmo sono stati gli ingredienti per ordinare un oggetto del tutto particolare, visto sul numero di luglio 2010. Susanna Solo Bimbi è una rivista di lavori femminili appartenente al Gruppo Idea Donna che a mio avviso serve più a suggerire idee che insegnare a realizzarle.

Individuato l’oggetto da realizzare (un cesto beauty case) e analizzata la perfetta fotografia di rappresentazione, non resta che affidarsi alla propria esperienza per raggiungere il risultato.

Il cesto beauty case d Filippo realizzato da me

Il cesto di pag. 47, così chiamato nel manuale di istruzioni di Susanna Solo Bimbi di luglio 2010, in apparenza sembra una cosa semplice. Nella realtà mi ha richiesto circa 16 ore di lavoro (realizzando in questo tempo un ricamo fatto a macchina e tutti i modelli cartacei).
Partendo dal fatto che Susanna Solo Bimbi è una rivista specializzata nel punto a croce e nella maglia le idee che produce per la collocazione dei meravigliosi canovacci a punto croce utili a decorare qualsiasi cosa, scade come qualità di informazione quando affronta l’eterno problema della confezione, ovvero della famosa façonne. Qualunque lavoro di ricamo (costato magari ore di lavoro) rende in modo completamente diverso se confezionato in un modo piuttosto che in un altro. E’ come se per un meraviglioso quadro si decidesse di spendere poco nella cornice; sarebbe meglio appenderlo senza ed apprezzare solo l’essenza della tela dipinta, per giustificarne il senso decorativo.

Se avessi dovuto realizzare a punto croce anche il pannello proposto, avrei certamente potuto farlo con gli strumenti a disposizione, ma quanto tempo in più avrei dovuto dedicare?

Il tempo, l’abile manualità, il costo. Tre elementi che sembrano non poter stare più insieme in un mondo nel quale per produrre un oggetto non si è più abituati a fare i conti con la possibilità di farlo in un contesto come l’occidente che non riesce più ad essere competitivo.
Un altro fatto tangibile è che esistono sempre meno professionisti artigiani capaci di realizzare oggetti fatti interamente a mano.

Interno del cesto arricchito di tasche porta oggetti a soffietto

Per chi sono fatte allora le Idee di Susanna? Davvero non saprei rispondere

Le Idee di Susanna sono fatte per coloro che mancano di creatività, che traggono fonte di ispirazione da realizzazioni visibili solo in fotografia. Eppure per essere fotografate qualcuno deve averle realizzate. Perché allora non fare in modo che siano anche valutabili? Perché Susanna non inserisce anche i tempi di lavorazione dei manufatti, come una buona rivista di cucina dà i tempi di preparazione?
Sono sicura che un dato del genere fornirebbe a chi esegue l’idea, una credibile valutazione del lavoro.

Mi chiedo dove finiscano tutti i lavori che Idea Donna fa produrre per le sue riviste

Sarebbe interessante vederle ciclicamente in vendita in un negozio, come pezzi unici, ricavandone utili per finanziare altri progetti. Sarebbe un bel modo per incoraggiare ad avere ancora più idee e anche a comprendere fino in fondo come davvero poterle realizzare.

Il fiocco sul cesto realizzato con tagliacuci

Per realizzare il beauty case di Filippo ho fatto appello a tutta la mia esperienza e nelle foto si vedono i risultati. Resta il fatto che se non l’avessi avuta, difficilmente sarei riuscita a realizzarlo con le spiegazioni della rivista.
Come sempre tra il dire (o il fare vedere la bella foto di un’idea) e il fare (guardare alla fine la conclusione) c’è sempre di mezzo il solito mare. E questo le lettrici di Susanna dovrebbero essere aiutate a capirlo.

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

One Response to Le Idee di Susanna elaborate da me

  1. […] il mondo dei neonati ha le sue novità: un recente sondaggio ha svelato che i gemelli sono in netta crescita. Le coppie […]

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