Come fare l'orlo a un foulard

L’uso che faccio dei foulards è grande, come donna e come motociclista. Il foulard è un oggetto semplice, un quadrato di stoffa, un basic fra gli accessori da avere, un’onda di creatività cavalcata da tutte le grandi maison di moda (Hermes in testa), per esprimere il proprio design e per creare una bandiera che ne porta colori e simboli.

Il foulard ha quasi sempre un disegno finito, come un quadro, un puro divertimento per chi li disegna, pur sapendo di avere confini da rispettare. Di cotone o di seta, questo accessorio è presente in tutti i nostri cassetti e difficilmente nel tempo viene rottamato. Anzi, può essere collezionato,  imprestato e come avviene per libri e cds, non più restituito. Fra i motociclisti è oggetto di scambio per ricordare un bel viaggio, così come per chi cammina in montagna. Insomma il foulard ha in sé un valore: quello di essere stato a stretto contatto con noi, di aver protetto il nostro collo o la testa, di portare il nostro profumo. E’ sicuramente uno fra gli accessori d’abbigliamento più antichi creato dall’uomo.

Tra gli accessori che progetto e realizzo i foulards sono quelli che richiedono una particolare attenzione

I foulards che realizzo non hanno quasi mai disegno centrale. In molti casi sono accessori accostabili alle borse che progetto, abbinati per colore e design. I materiali che uso sono morbide cotonine americane, dai colori solidi, che scelgo perché indistruttibili ai lavaggi. Come tutti i tessuti in fantasia, il loro disegno è un pattern che ricorre in teoria all’infinito, ma nella pratica si limita all’altezza del tessuto (90 o 110 cm).
Una volta scelto il tessuto, modellare un foulard non è poi così difficile: l’altezza del tessuto ne determina il lato che ribaltato di 45° e contrapposto ne crea la squadratura (il quadrato perfetto).

L'orlo di un foulard è molto piccolo e va cucito con precisione

Tagliato il foulard si pone il problema di rifinirlo con un orlo.

Chi direbbe che un semplice quadrato di stoffa per diventare un foulard dipenda così tanto dalla eccellente realizzazione dell’orlo?

Fateci caso d’ora in avanti quando acquistate un foulard: guardate anche come è fatto l’orlo. Da come è cucito saprete quanto durerà ai lavaggi prima di vedere frange di tessuto sfuggire dalle cuciture mal fatte. Il problema è evidente soprattutto nei foulards in cotone, più soggetti ai lavaggi domestici, che non a quelli in seta pura che di solito affidiamo alle tintorie.

Per fare l’orlo a un foulard è necessario fare poche semplici operazioni

  • Sorgettare il tessuto lungo tutto il perimetro con un punto a ziz-zag adatto alla consistenza del tessuto.
  • Stirare la sorgettatura su tutto il perimetro in modo da distendere eventuali arricciature dovute alla cucitura.
  • Risvoltare una volta per un’altezza di circa 3 mm i bordi del tessuto lungo tutto il perimetro, prestando molta attenzione agli angoli; stirare con ferro caldo mano a mano si procede con il risvolto.
  • Risvoltare una seconda volta per un’altezza di 3 mm, stirare con cura e imbastire l’orlo.

Utilizzare lo stabilizzatore da ricamo per cucire con precisione gli angoli del foulard

  • Procedere con una cucitura lineare il più possibile vicino al bordo interno del piccolo orlo. Arrivando in prossimità degli angoli, porre sotto il tessuto un pezzo di stabilizzatore da ricamo o friselina. Lo stabilizzatore darà consistenza al tessuto, continuità alla cucitura e farà in modo che il tessuto non si arricci proprio sull’angolo, ovviando alla mancanza del doppio trasporto non presente su tutte le macchine da cucire.

Strappare con delicatezza la friselina sotto la cucitura dell'orlo

  • Terminata la cucitura, rimuovere dal rovescio lo stabilizzatore strappando con delicatezza.
  • Assicurarsi che la chiusura delle cuciture sugli angoli sia a tenuta; una verifica manuale con ago e filo sarà opportuna.
  • L’orlo di un foulard si può cucire anche a mano! L’orlo fatto a mano è un ulteriore elemento di pregio dell’accessorio.

Il foulard è terminato, pronto per essere personalizzato con loghi o cifre sugli angoli.

Ricordatevi di portare con voi un foulard: tiene poco spazio e potrà tornarvi utile per mille motivi.

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

4 Responses to Come fare l’orlo a un foulard

  1. Gabriella scrive:

    Salve
    Sono una donna che ha dovuto cessare le sue due attivita’, un punto vendita 4 settori fascia alta ed una ditta di piccola produzione bijoutteria gioiello.
    Sono alla ricerca di un lavoro ma nessuno ha la volonta’ di aiutarmi,e mi chiedevo, come si fa a lavorare nel riciclare usato? Per usato intendo qualsiasi cosa..
    Nel ringraziarLa porgo
    Distinti Saluti
    Gabriella..

  2. Gabriella Gai scrive:

    Gentile Gabriella,

    troverà la risposta alla sua domanda nella sua casella di posta.
    Grazie per aver visitato il sito. Torni presto a trovarmi.
    Gabriella

  3. Lisa Colautti scrive:

    Ciao!
    Ieri non ho resistito e ho comprato 3 metri di seta leggerissima per usarla come foulard. È davvero sottilissima: come fare il bordo? Per caso conosce un tutorial dove spiegano come si fa? Non ho pratica…
    Grazie
    Lisa

  4. Gabriella Gai scrive:

    Lisa,

    per non essere pratica ha scelto di fare una delle cose più difficili. Ma non voglio scoraggiarla. Se non ha una tagliacuci che faccia il rollè, può sempre cucire l’orlo a mano, con sottopunto regolare.
    Buon lavoro,
    Gabriella

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