Due sedie destinate ai rifiuti ingombranti

Portando a spasso il cane, percorro con lui i viali del mio quartiere. I cani, si sa, sono attratti dal fusto degli alberi che utilizzano per i loro bisogni, lasciando traccia del loro passaggio. Credo che Torino sia la città con più viali d’Italia, eredità urbanistica di una cultura francese che fa parte della nostra storia.
I viali offrono, oltre alla presenza degli alberi piantumati, uno spazio per far passeggiare cani, umani ed anche uno spazio di accoglienza per i rifiuti che non devono essere depositati dentro i cassonetti dell’immondizia. Per fortuna a Torino c’è una buona gestione dei rifiuti: raramente il giorno dopo trovi quello che hai depositato il giorno prima, sia per la normale gestione dei rifiuti indifferenziati, sia per quelli che vengono trattati separatamente, ovvero tutto ciò che non deve entrare nei cassonetti perché classificato tra i rifiuti ingombranti.

A Torino i rifiuti ingombranti vengono lasciati in bella vista, in attesa di essere portati via

I cani non sono solo attratti dagli alberi, ma anche dai cassonetti intorno ai quali trovano odori forti, fortunatamente percepiti solo da loro. Insomma un giro intorno questi contenitori è obbligatorio, perché i cani sono abitudinari. E’ inevitabile che il nostro sguardo si posi su ciò che sta intorno al cassonetto, perché se non altro passando lo devi evitare.

Alcune volte capita di vedere in abbandono cose interessanti: piante malaticce che nessuno innaffiava in ufficio, vecchi libri che non hanno preso la strada della raccolta carta, pezzi di arredo usciti dalle cantine… tutto materiale riciclabile.
Semplicemente osservando ho salvato sottraendoli alla discarica ficus benjamina, vecchi e sconosciuti libri, rimesso a nuovo complementi d’arredo che nessuno produrrà mai più.

Una delle sedie cromate sottratte alla raccolta rifiutiDue sedie anni ’70 rivivono una nuova stagione

Due sedie da cucina di metallo cromato, fatte con tubolare saldato a sezione variabile, con seduta e schienale in similpelle, abbandonate perché vecchie, malconce, inutilizzabili. Una delle due aveva una gamba leggermente piegata che la rendeva zoppa. Le sedie erano messe l’una sull’altra in attesa di essere portate via.

Come farsi percorre da un pensiero creativo

Le guardo e subito le immagino ripulite, rimesse a nuovo. Ho il cane al guinzaglio e sono appena uscita di casa. Mi dico: vai a fare il tuo solito giro. Se al ritorno le sedie sono ancora là, le prendi  e le destini ad un restauro, se no vorrà dire che erano destinate alla discarica. Al mio ritorno le sedie c’erano. Mi armo di coraggio e di indifferenza: prendo le sedie, apro il portone di casa e salgo le scale

La seduta della sedia cromata danneggiata dall'uso

Le sedie sono sporche; in alcuni punti un po’ arrugginite, ma si tratta di una cosa superficiale. Pulendole con un prodotto specifico la patina della trascuratezza andrà via. Le libero dalla seduta e dallo schienale, svitando le viti parker con taglio a croce. In alcuni punti trovo ancora pezzi di nylon con le quali nel passato furono ricoperte per non essere sporcate, una usanza assurda perché il materiale del rivestimento era lavabile. I legni di supporto di schienale e seduta sono ancora in ottimo stato, quindi un nuovo rivestimento è possibile. Penso che oggi produrre sedie così avrebbe un costo non indifferente.

Provvedo a lavare il metallo cromato con BioMex (un prodotto già citato in questo blog) e ne apprezzo il risultato: la struttura delle sedie è ritornata a brillare.

Il nuovo look della sedia cromata, con nuove imbottiture in ecopelle rossaOra si tratta di pensare ad un nuovo look

Raggiungo il mio tappezziere di fiducia e scelgo come nuovo rivestimento una ecopelle di colore rosso Ferrari. Nel frattempo cerco l’aiuto di un fabbro per far ritornare al suo posto la gamba piegata di una delle due sedie. Le imbottiture saranno più curate delle precedenti.

Il tappezziere lavora velocemente e presto mi consegna il lavoro. Mi armo di un avvitatore per rimettere al loro posto sedute e schienali, riutilizzando le parker originali. Con grande soddisfazione mi compiaccio del risultato.

Quanto tempo è stato speso?

Dopo una sola settimana (i tempi di attesa del tappezziere) le sedie sono nuove, pronte per essere oggetto di un’altra progettazione che mi propongo di realizzare: due spiritose housses con ricamo di motivi anni ’70, da utilizzare in estate, per rendere più confortevole sedersi sull’ecopelle.

La nuova seduta della sedia cromata

Ho già preparato i modelli delle fodere e la creatività continua a lavorare, ma questa è un’altra storia.

Gabriella Gai

Leggi anche:

About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

One Response to Due sedie destinate ai rifiuti ingombranti

  1. Gai Mg scrive:

    davvero carine aspettiamo di vederle ultimate con le fodere estive..!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *