Keira Knightley: una testimonial di talento

Sono sempre incuriosita dagli spot pubblicitari che fanno uso di testimonial scelti tra i personaggi famosi. Il marchio e/o l’azienda che fanno la scelta di farsi rappresentare da volti conosciuti non solo investono grandi somme di denaro, ma affidano la loro immagine ad un’altra che comunichi per loro. Il volto giusto, i gesti, lo stile del personaggio testimonial, aldilà della storia che in pochi secondi devono rappresentare nello spot video o la perfetta immagine fotografica che di loro dovrà apparire sulla carta patinata determineranno e condizioneranno l’andamento delle future campagne marketing e delle conseguenti vendite.

Keira Knightley, testimonial di Coco Mademoiselle sale sulla Ducati 750SS, moto vintage

Il testimonial di un brand è come il suggerimento di un amico

La nuova campagna della Maison Chanel per il profumo Coco Mademoiselle sceglie a mio parere la migliore delle testimonial possibili: l’attrice inglese Keira Knightley, una donna giovane dall’innegabile talento artistico, semplice ed elegante come il profumo che deve rappresentare. Abituata come sono a riconoscere l’attrice in numerosi film in costume nei quali ho sempre ammirato la sua grande espressività, capacità recitativa e sensualità, ho apprezzato in questo caso la sua sofisticata immagine di motociclista (non praticante, come  visto in alcune immagini che la colgono su una Ducati 750SS,  durante il back-stage dello spot) nell’intento dalla più famosa delle Maison di moda.

L’abbigliamento di Keira nello spot è quanto di più assurdo si possa immaginare per una motociclista, ma non importa. Quello che conta è il messaggio che passa: il profumo Coco Mademoiselle indossato da una donna così bella, vestita in quel modo su quella moto è come l’aria frizzante di un temporale d’aprile, una scia che non sa di gas di scarico, ma di un accordo fiorito di gelsomino rosato.

Keira Knightley testimonial di Coco Mademoiselle accanto alla Ducati 750SS vintage

Una donna su una moto è divenuta un’icona potente

Se negli anni ‘70 le donne contestavano le pubblicità che usavano il corpo delle donne per vendere la moto ad un uomo, oggi le donne usano le moto, per il piacere di viaggiare, per il gusto di cavalcare un mezzo meccanico che le porta ad assaporare la velocità, il vento, la passione della guida. E’ l’immagine di una donna libera e indipendente che pur non indossando abiti consueti conserva la propria femminilità insieme al suo profumo. Questo mi sento di confermarlo, come donna e come motociclista. Per questo credo che la nuova campagna di Coco Mademoiselle avrà successo, sia per gli elementi della storia, sia perché la testimonial è una donna d’eccezione che comunica classe ed eleganza, pur vestendo i panni di una biker.

La nuova campagna di Chanel Coco Mademoiselle cattura la mia attenzione di donna motociclista

Non faccio più uso di profumi Chanel da tempo. Ho scoperto altri tipi di profumo, come quelli artigianali che sento più vicini alla mia personalità e al mio modo di essere. Il profumo è un accessorio che racconta talmente tanto di sé che non può essere a mio avviso né scelto per altri, né regalato, a meno che si conoscano i gusti di chi lo riceve. Scegliere il profumo giusto per se stessi significa fare un percorso sensoriale che può passare anche attraverso la conoscenza e l’uso di quelli proposti dalle grandi Maison di moda, cosa che in passato ho fatto.
Non sono una cliente di Chanel, ma riconosco la raffinatezza e la distinzione in tutto quello che propone, testimonial attuale compresa. Ottima scelta.

Gabriella Gai

Keira Knightley nel film La duchessa (The Duchess), regia di Saul Dibb (2008)

P.S. Per chi non conosce l’attrice Keira Knightley consiglio di vederla al lavoro in film come:

  • Sognando Beckham (Bend It Like Beckham), regia di Gurinder Chadha (2002)
  • La maledizione della prima luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl), regia di Gore Verbinski (2003)
  • Orgoglio e pregiudizio (Pride & Prejudice), regia di Joe Wright (2005)
  • Espiazione (Atonement), regia di Joe Wright (2007)
  • La Duchessa (The Duchess), regia di Saul Dibb (2008)

Le immagini del post sono tratte dal video dello spot apparso su Marie Clare.

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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