Il ritorno del K-Way: il mitico elastico del marsupio

Ma guarda chi si vede: è ritornato il K-Way! Il fedele alleato delle scorribande di quando eravamo ragazzini: mai uscire di casa senza le chiavi di casa, un pullover e il mitico K-Way, l’impermeabile lungo appena sotto la vita, con tasca frontale per riporre oggetti, cappuccio, chiusura a lampo stile polo, infilabile solo dalla testa. Il K-Way era un trasformista: chiuso diventava un marsupio da allacciare in vita con una comoda fibbia metallica ad incastro, applicata ad una fettuccia di elastico dai colori inconfondibili.

Il K-Way del nuovo millennio è ripensato con cerniera completamente apribile sul davanti

Il K-Way è il passe partout  della primavera: utile nelle giornate di pioggia o sulle piste da sci delle ultime discese di stagione

Mai capo ebbe così tanto successo negli anni 70-80. Rivederlo indossato da tante persone in questi giorni di primavera a Torino con modelli migliorati nel taglio, nella scelta dei materiali, proposto in tantissimi colori oltre ai classici blu, rosso, bianco è un segnale positivo: il riconoscimento di un progetto che poteva essere perduto per sempre e che la volontà di un imprenditore torinese come Marco Boglione ha riportato in vita.

Il brand K-WAY è nato a Parigi in una giornata di pioggia del 1965 quando è stata inventata la prima giacca antivento. Fatta di nylon e assolutamente impermeabile, si poteva mettere nella tasca legata alla cintura, che contemporaneamente creava l’effetto banana. Nel 1970 il concetto della produzione è stato spostato verso l’active leasure. Nel gennaio del 1992 quando un incendio ha distrutto il quartier generale, campioni, prodotti e documenti, non è rimasto niente altro che l’indistruttibile spirito combattivo che ha aiutato l’azienda a sopravvivere e diventare nell’inverno del 1992 lo sponsor ufficiale dei Giochi Olimpici invernali di Albertville! Dal 2004 K-WAY appartiene al Gruppo Basic Net.
VIDEO
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Incontro tra moda e tecnologia nei negozi K-Way

K-Way è uno storico prodotto che ha fatto convergere su di sé sostenibilità, moda e tecnologia

Mi piace molto l’idea di commercializzazione di K-Way in un negozio come quello allestito in via Roma, un luogo nel quale sono esposti i capi del mitico brand raccontati da monitor esposti nelle vetrine che ne descrivono real time la disponibilità, il prezzo, l’offerta scontata del giorno. Un servizio di informazione dato al cliente che passa, invogliato ad entrare per approfondire e magari concludere l’acquisto. La nota passione di Marco Boglione per la tecnologia è evidente in questo progetto, così come per tutti gli altri brand che appartengono alla sua Holding.

K-way è acquistabile anche on-line presso theGigastore.com il negozio virtuale che ti fa conoscere il mondo Basicnet e anche in altre realtà della rete che praticano sconti interessanti, come shopping.decido.it.

Incontro tra moda e tecnologia, una passione che accende la mia voglia di nuovo, argomenti già affrontati e che affronterò in questo blog.

Gabriella Gai

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About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

One Response to Il ritorno del K-Way

  1. […] Il successo di questa giacca resistente all’acqua si deve alla comodità, prima di tutto. Il K-Way è stato creato per la prima volta nel 1965 a Parigi da Lèon-Claude Duhamel che, osservando i […]

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