Come curo la mia Moto

La mia moto in consegna varcò il cancello della concessionaria Harley Davidson nel mese di luglio 2003. Ero seduta da passeggera e mentre ascoltavo goduta il rombo del motore ad ogni accelerata o scalata di marcia, ripassavo le poche istruzioni che mi erano state date per la manutenzione del nuovo giocattolo.

Mantenere una moto Harley Davidson non è poi così difficile.

Se non arriva da Milwaukee con difetti gravi (che scopri dopo pochi km), la tua Harley ti farà collezionare molti chilometri e pochi guai. La casa motociclistica mette a disposizione un manuale tradotto in più lingue estremamente chiaro e completo in tutte le sue parti. Leggere il manuale è cosa utile, quando acquisti un mezzo di locomozione, e questo vale un po’ per tutte le cose. Nel mio caso leggerlo ha significato anche imparare a prendere confidenza con il mezzo, capirne le potenzialità e i limiti. Pensate, i primi due capitoli non sono del tutto dedicati alla descrizione del modello acquistato, ma alla SICUREZZA e alle REGOLE di CIRCOLAZIONE STRADALE. La cosa mi ha fatto pensare che l’Harley Davidson non si curi solo dei propri modelli, ma presti attenzione a conducenti e passeggeri, attori fondamentali del suo business.
The Owner’s Manual (così è titolato) è dunque ricco di Avvertenze, che nella maggior parte dei casi finiscono sempre con la frase la mancata osservazione di tale avvertenza può causare lesioni gravi o mortali. Avanzando con la lettura la frasetta può diventare alla lunga inquietante, ma alla fine il manuale ha ragione.

Letture utili al mantenimento della tua Harley Davidson

Proseguendo con mie lezioni di guida affiancavo all’allenamento sul campo anche letture sul tema

Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig. Il racconto del viaggio, ricco di descrizioni particolareggiate, è intercalato da digressioni di carattere. In questo modo si viene a delineare un’architettura complessa del romanzo, che si risolve in due piani di narrazione: l’uno descrittivo e l’altro di indagine filosofico-spirituale. Come dire che la moto può diventare una bella filosofia di vita, soprattutto quando ne apprezzi il senso di libertà al quale ti conduce, chilometro dopo chilometro; viaggio dopo viaggio.

Prodotti per il tagliando Harley Davidson

Ma tanti chilometri sommati sono anche uguali a tanti tagliandi

Le moto sono mezzi meccanici. Non basta aggiungere solo benzina per farle muovere.
Fare i tagliandi, così come prescrive la casa è utile a evitare guai e complicazioni successive.

L’usura del mezzo è facilmente controllabile anche attraverso un semplice lavaggio.
Lavare la moto
, asciugarla e lucidarla a dovere può ad es. farti scoprire dadi e viti allentate a causa delle vibrazioni (cose che passerebbero inosservate, diversamente).

Gabriella Gai - Un motociclista lava la sua moto - Africa, Kenya, Malindi, dicembre 2006

Viaggiare su un’Harley Davidson sporca di fango o bagnata dalla pioggia non è cosa per me: le sue cromature devono luccicare al sole, contrastare con il nero lucido della vernice.
Un po’ fissata? E’ possibile. Ma quando ami qualcosa che ti piace, te ne prendi cura e gli dedichi del tempo. E’ umano e accade in tutto il resto del mondo.

Gabriella Gai

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About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

One Response to Come curo la mia Moto

  1. Lucio Battaglia scrive:

    Ciao sono incuriosito dal libro che hai letto,ora lo cerco!
    Grazie 🙂

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