Cappottini per cani: per molti, ma non per tutti

Sono arrivati freddo pioggia.
Come potremo provvedere a proteggere il nostro fedele amico dalle intemperie?
Il cappottino per cani è l’accessorio d’abbigliamento che meglio risponde all’esigenza.

Come scegliere un cappottino per cani

Il cappottino sembra dover rispondere anche alle bizzarre richieste dei proprietari che amando così tanto il loro cane lo umanizzano, per cui alla fine vorrebbero vederlo abbigliato come loro. Spesso arrivano a pensare a qualcosa che (ahimè) lo ridicolizzerà. Per compiere una buona scelta è necessario riflettere sul fatto che il cappottino per cani:

  • è destinato a cani di piccola taglia, soprattutto con pelo raso o con poco sottopelo, abituati a vivere in appartamenti caldi;
  • è indossato da un cane, che può giocare, correre, rotolarsi e sporcarsi; quindi deve essere frequentemente lavabile;
  • per essere tale deve essere caldo e mantenere calore nelle parti più esposte come pancia e schiena;
  • è destinato ai cuccioli che affrontano la crescita durante il periodo invernale;
  • è destinato a cani anziani che iniziano ad avere dolori osteoarticolari.

Splendido cappottino per cani in diamanti, creato da Vivienne Westwood

Le richieste che in questi anni mi sono arrivate da parte della clientela sono state molte. Alcune anche un po’ insensate, come quella di mettere un cappotto ad un Labrador! Ma senza nulla togliere ai desideri dei proprietari c’è sempre a mio avviso un modo per realizzare un cappottino ideale per il proprio cane, che risponda alle necessità e alle riflessioni fatte in precedenza.
Tutto è possibile realizzare, anche cappottini di diamanti, che apprezzo come esercizio stilistico, ma che poco risponde alla funzione del cappottino; la mia produzione artigianale si basa su pochi razionali principi, abbelliti  dalla fantasia che propongo per ogni modello.

Come prendere le misure per fare un cappottino al proprio cane - Gaigì ©2008

Il modello

Il modello del cappottino costituisce la base per una buona vestibilità. Di modelli se ne possono inventare molti, rispetto a due varianti base:

  • classico, a grembiule (di grande vestibilità);
  • con maniche per le zampe (meno comodi da indossare);

Colletti di forme diverse, cappucci, sciarpe, fermagli, lacci aggiunti ai due modelli base daranno carattere e stile al cappottino.
Non dimentichiamo che taglia e vestibilità non viaggiano separate. Non tutti i modelli si adattano a tutte le taglie. I cani di piccola taglia possono essere lunghi e magri (come i Bassotti), corti e rotondetti (come i Carlini), regolari (come Cocker e Cavalier, piccoli segugi), minuscoli (come Pincer e Chihuahua). Prendere le misure per realizzare il cappottino è fondamentale.

I tessuti esterni

Usare tessuti tecnici e robusti (magari anche impermeabili), resistenti ai lavaggi delicati è una buona scelta. Jeans, Goretex®, cotoni cerati come il Barbour®, eco pelliccia. Le lane sono utilizzabili se prima bagnate in acqua tiepida. Sconsiglio l’impiego di tessuti lavabili solo a secco, per ovvi motivi di manutenzione.

Le imbottiture interne

Prediligere fibre naturali, viscose. Anche i cani soffrono di allergie e dermatosi! La fodera deve essere facilmente spazzolabile, perché i peli saranno sempre presenti all’interno del cappottino. Via libera dunque ai cotoni imbottiti di ovattina, all’orsetto bianco o colorato, al pile, al jersey in lana.

Agganci e chiusure

Scegliere agganci comodi e regolabili montati su robuste fettucce in nylon. La produzione offre colori gradevoli che si abbinano a tutti i tipi di tessuto. Bottoni e automatici tendono a rompersi o ad allentare con il tempo la tenuta della chiusura. Ottimi anche i lacci in cotone, ideali per cappottini di piccolissima taglia (20, 23 cm).

Personalizzazione del cappotino, Collezione Arturo Basic 2009

Personalizzazione

Scegliere un cappottino personalizzato è un segno di distinzione. Perché il mio cane dovrebbe avere un cappottino uguale a quello di un altro? Nelle mie collezioni propongo di ricamare un logo che abbini ad esso il nome del cane e le iniziali del padrone del cane.
Guarda nel video cosa è possibile ottenere. Arturo è il testimonial. E Peggy insieme a lui.

Ed ora sei pronto a creare con me il cappottino per il tuo fedele amico?

Gabriella Gai

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About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

3 Responses to Cappottini per cani: per molti, ma non per tutti

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  3. […] Arturo City non è la prima collezione che disegno. Dal 2009 con logo Gaigì ho progettato: […]

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