Come conservare i costumi da bagno

Finita l’estate si pone il problema di riporre e conservare i costumi da bagno per ritrovarli sani e salvi la stagione successiva. Già perché non è detto che restino tali per dodici mesi chiusi negli armadi. Magari abbiamo speso una fortuna per acquistarli, investito molto proprio per evitare l’inconveniente.

Quante volte abbiamo ritrovato i nostri bei costumi privi di elasticità l’anno dopo?

Ho un’amica dalla quale acquisto costumi da bagno da anni. Una professionista della vendita di biancheria intima che porta con se trent’anni di conoscenza di questi articoli, così eleganti, favolosi, maledettamente cari. Quando acquisto da lei un capo non solo mi segue durante le prove in camerino suggerendomi cosa mi sta bene o no, ma a fine vendita mi dice anche come devo trattare il mio nuovo capo.

Prima di scrivere questo post ho fatto qualche indagine in merito e non ho trovato altro che la disperazione di donne che si ritrovano l’anno seguente il costume preferito secco, indurito, con gli elastici distrutti: il costume sembra diventato più grande di tre taglie ed è da buttare (bikini o intero, non fa differenza). Perché?

Bikini Parah collezione estate 2011

Semplice: sul buono stato dell’anno seguente incidono lavaggio, tipo di asciugatura e conservazione nei cassetti. Silvana lo dice a tutte le sue clienti. I costumi da bagno nuovi (come tutti i capi di abbigliamento) hanno una specie di trattamento che tiene insieme le fibre di questi bei tessuti (microfibre super vellutate, magnifiche al tatto). Il trattamento è resistente all’acqua ma svanisce al primo lavaggio se aggredito da detersivi comuni, anche da quelli all’apparenza più delicati. Se aggiungiamo a questo una cattiva asciugatura (umidità residua negli elastici e nelle cordicelle delle spalline, laccetti etc.) e peggio ancora la chiusura in buste di nylon (magari quelle originali con tanto di cerniera in plastica) il danno è sicuro. Un costume da bagno trattato così, molto difficilmente sarà indossato l’anno dopo. Spiace aver investito decine di Euro in un costume della Parah per ritrovarselo da buttare. Questo purtroppo non dipende dalle industrie che producono costumi perché la stessa sorte capita a un costume molto meno costoso, se conservato in modo sbagliato.

Come lavare il costume da bagno?

Quando lavi il costume da bagno, con lavaggio a mano, dice Silvana, fin dal primo lavaggio usa come detersivo la cosa più neutra che c’è: il Baby Shampoo Johnsons e risciacqua in acqua fredda. Se non ce l’hai a portata di mano limitati a rinfrescarlo con sola acqua (togli il sale marino, il cloro della piscina), ma evita il contatto con altri detersivi. Come lo so? Me lo dicono i rappresentanti delle Maison. Alcuni commercianti lo suggeriscono alle clienti, altri lo dimenticano.

Come conservare il costume?

Fai asciugare perfettamente il capo, aspetta piuttosto qualche giorno, ma controlla che sia completamente asciutto. Ripiega le coppe su se stesse e piega lo slip. Poi cerca un sacchetto in tela (un tessuto che permetta all’aria di circolare nelle fibre del costume e attendi l’anno successivo. Vedrai che il costume sarà come nuovo,

ti raccomanda Silvana.

In passato ho avuto la cattiva sorpresa di dover buttare via costumi da bagno di La Perla , di Parah  e anche meno costosi, tutti perfettamente chiusi in buste di nylon. Non lo farò mai più.

Il prossimo anno i miei costumi saranno belli e indossabili, come se la vacanza non fosse mai finita. Anche la manutenzione dei capi è fare moda sostenibile.

Gabriella Gai

P.S. Silvana aggiunge che lo stesso trattamento di lavaggio e conservazione andrebbe riservato anche alla biancheria intima. Silvana Campagna vende i suoi articoli nel suo negozio di Torino, in C.so Re Umberto, 46. Le sue clienti aumentano di anno in anno.

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

2 Responses to Come conservare i costumi da bagno

  1. Vittoria scrive:

    Grazie mille dei consigli (preziosissimi ora che siamo a fine stagione!)

  2. Gabriella Gai scrive:

    Grazie a te per aver visitato il mio blog. A Presto 🙂
    Gabriella

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