Un runner di auguri per il 2012

Il runner è un complemento di arredo che fa bella mostra di sé su tavoli, cassettoni antichi, basi di mobili moderni e ora persino sui divani, come protezione della zona di appoggio della testa.

Una semplice striscia di tessuto di dimensioni variabili (tra i 45 e i 60 cm di larghezza; i 180 e oltre 300 cm di lunghezza) è diventato un elemento di corredo indispensabile, tanto da farlo entrare nelle collezioni dei premi abbinate ai punti spesa delle grandi catene dei supermercati. A volte, questi sono i segnali che bisogna cogliere per produrre e proporre oggetti inseguiti dai Clienti.

La lavorazione del runner porte-bonheur 2012

Il runner è stato il protagonista della mia produzione natalizia

Ho iniziato l’anno scorso a produrre runners interamente ricamati. Quest’anno la richiesta è aumentata, grazie al successo che hanno riscosso: i runners porte-bonheur hanno impreziosito le case con i loro ricami e i loro colori e sono diventati oggetto del desiderio di altri committenti.

Il tessuto del runner sul telaio della Husqvarna Diamond

Nuovi Clienti per nuovi runners

Il design un po’ stile shabby e un po’ stile gustaviano appartiene al runner più complesso che ho realizzato della Collezione porte-bonheur 2012. Un rincorrersi di fregi di grandi dimensioni sui delicati toni dell’azzurro polvere e un grande numero di punti ricamo ha fatto lavorare la Husqvarna Diamond per diverse ore.

Il runner porte-bonheur 2012 ha una lunghezza di 250 cm

La progettazione è sempre il punto di partenza per realizzare ogni cosa e il runner non fa differenza.
Si parte con la scelta del tessuto: bianco o colorato, purchè sia di ottima qualità. I runners che realizzo sono sempre di cotone (un panamone di classica trama a tela). Il tessuto viene prima tagliato, lavato e asciugato in asciugatrice per garantirne il ritiro. Ricamare su una tela lavata e ammorbidita aiuta ad ottenere il miglior risultato possibile. L’ago fatica meno ad annodare il filo da ricamo e anche la tecnica della sfrangiatura a mano dei bordi se ne avvantaggia.

Introduzione di elementi letterali tra un fregio e l'altro

Il disegno schematico fatto con un marker per tessuto è fondamentale per posizionare il telaio correttamente nelle varie fasi. I fregi scelti per la decorazione del runner devono seguire un loro allineamento, per questo non sono ammessi errori macroscopici, capaci di rovinare il colpo d’occhio d’insieme di tutta la composizione (sono sufficienti pochi mm di spostamento del tessuto nelle 4 direzioni, alto, basso, destra, sinistra). I fregi vanno ricamati con una sequenza precisa: prima quelli di grandi dimensioni, seguiti poi da messaggi letterari, cifre o monogrammi da centrare negli spazi rimasti tra un grande decoro e l’altro.

Alcuni elementi di ricamo più piccoli collegano i fregi importanti

Terminato il ricamo si passa alla fase di pulizia del ricamo stesso sul retro del tessuto. Così come si faceva per il ricamo a mano, che prevedeva una buona abilità nel fermare esteticamente i fili, anche il ricamo a macchina deve risultare pulito sul suo rovescio. Il lavoro di ripulitura non è indifferente: a volte sono necessarie alcune ore per eliminare tutte le tracce di stabilizzatore, tagliare i fili della bobina sottostante che percorrono a volte tutto il fregio, senza compromettere i nodi previsti dalla programmazione del file di ricamo. Le forbicine ben affilate sono lo strumento più adatto allo scopo.

Il runner si rifinisce con un bordo a punto quadro montando il cosiddetto ago lancia, un particolare ago che crea fori nel tessuto spostando le fibre di trama e ordito secondo una infinita combinazione di piccoli quadretti, annodandone il filo da ricamo intorno. La sfrangiatura completa il runner e lo impreziosisisce mettendo in evidenza l’artigianalità del fatto a mano. Un grande lavoro finito per infiniti auguri di Buon Anno.

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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