Arturo del mio cuore

Oggi, un mese fa era il 18 giugno 2012.

In quel giorno ho perso il mio cane, il mio Arturo, un grande amico, il mio compagno di vita, la mia piccola famiglia.

Se n’è andato in 30 secondi, dopo essere stato investito da un’auto.
Non c’è strazio più grande che veder morire un essere vivente senza poter fare nulla, perché non c’è nulla da fare. Solo attendere che non respiri più, che non soffra più. Attendere un distacco che sarà eterno, una presenza che non ci sarà più.

Arturo è stato davvero grande e di più non potevo meritare: mi ha dato tantissimo. Era un cane allegro, buono, amato da tutti. Era un cane che sorrideva e che mi dava gioia. Mi coinvolgeva nel suo gioco con la palla. Mi trascinava fuori da casa per passeggiare insieme a lui e in quei momenti potevo pensare anche un po’ a me stessa, scacciando via i problemi quotidiani, i malumori. Arturo era la mia isola felice.

Ora mi rivolgo a lui un po’stupidamente, gli chiedo di continuare ad accompagnarmi, come faceva prima, di vegliare sul mio sonno e sul mio futuro. Io so che lui mi ascolta.
Che cosa sono stata per lui? Spero una buona compagna. So che soffriva la mia assenza, ma non me l’ha mai fatto pesare. Al mio ritorno il suo modo per dirmi “Ecco sei tornata, bene!”  era quello di strofinare il muso sulle mie gambe.

Arturo era il mio Cavalier King Charles Spaniel

Arturo era un cane displasico, si muoveva e correva con difficoltà. Non saltava sui divani, sulle sedie. Faticava a rizzarsi sulle zampe posteriori e sapevo quando aveva dolori articolari, pur così giovane.
L’ho amato e curato come un figlio e forse ho fatto male perché a detta di molti non si dovrebbe umanizzare un cane.
Ora che non c’è più il dolore è a volte insopportabile. Devo fare un grande sforzo per non pensare. E darmi tempo per elaborare il lutto.
Niente e nessuno me lo restituiranno. Arturo sarà sempre nel mio cuore e lo amerò sempre.

Ti abbraccio forte Arturo, come facevo ogni volta che me lo chiedevi. Tu stavi lì a prenderti le coccole e mi mettevi una zampa sul braccio.

Gabriella Gai

Leggi anche:

About The Author

Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

One Response to Arturo del mio cuore

  1. […] questo evento al mio cane Arturo, ancora presente nella mia vita all’inizio dei preparativi.All’evento la piccola Matilde […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *