Babbo Natale depresso dalla crisi

Osservo sempre con interesse gli spot pubblicitari televisivi in periodo natalizio. Quasi tutti tentano di raccontare ministorie di felicità e meraviglia pubblicizzando prodotti che riuniscono famiglie, fanno formare nuove coppie, fanno sorridere sempre i bambini: Babbo Natale ne è complice e protagonista. In fin dei conti in questi spot accade di buono tutto quello che di buono non si riesce a fare accadere durante tutto il resto dell’anno.

Quest’anno la crisi ha depresso persino Babbo Natale

Non ho capito il messaggio pubblicitario di Euronics che nello spot televisivo della campagna natalizia 2009 umilia di fatto Babbo Natale mettendosi in concorrenza con lui.
Babbo Natale è triste e piangente. Non riesce a darsi pace par il fatto che Solo da Euronics si trovano cose a prezzi imbattibili, per cui di fatto non è più in grado di soddisfare le richieste di chi gli scrive.

Babbo Natale porta i regali ai bambini

Ma non era Babbo Natale a portare i regali?

Non sarebbe stato meglio far passare il messaggio che persino Babbo Natale è tra i loro migliori clienti, invece di competere con lui?

Una altro spot che di fatto mi fa capire che anche Babbo Natale è affaticato dai problemi della crisi è quello della UPIM . In una pubblicità radiofonica l’ufficio di Babbo Natale ha un segretario che al telefono risponde: Babbo Natale non c’è, è andato alla UPIM. Se non altro mi fa pensare che Babbo Natale debba accontentare un po’ tutti, mettendo a fatica in agenda anche una visita nei grandi magazzini.

Natale è la festa dei bambini e solo loro non tradiranno mai Babbo Natale

In attesa della fatidica mezzanotte di Natale una famiglia con tanti bambini festeggia l’arrivo dei doni mangiando il panettone. Suona il campanello ed uno dei più piccoli trasale pensando che alla porta ci sia Babbo Natale. Il fratello maggiore lo persuade dicendogli Ma no, lui scende giù dal camino. Quando tutti vanno a dormire il bimbo scende le scale e offre un grande panettone Motta come cuscino che sistema dentro il camino. Buttati, che è morbido, gli raccomanda.  Grande messaggio pubblicitario: in 15 secondi c’è dentro tutta una storia colma di valori positivi. Babbo Natale non si farà male e porterà i suoi regali. Non verrà umiliato da nessuno.

Perché a Natale non proviamo a ritornare tutti un po’ bambini?

Gabriella Gai

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Gabriella Gai

Sono Gabriella Gai, vivo e lavoro a Torino. Eclettica di natura ho sviluppato esperienze professionali diverse con un comune denominatore: creatività, progetto e realizzazione. Il mio studio per il riciclo e il riuso dei materiali hanno dato vita ad un progetto dedicato interamente al riciclo del jeans per produrre moda e un lusso sostenibile esteso anche ai complementi di arredo ed alla cura del cane di casa.

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