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novembre 7, 2009
La mia moto in consegna varcò il cancello della concessionaria Harley Davidson nel mese di luglio 2003. Ero seduta da passeggera e mentre ascoltavo goduta il rombo del motore ad ogni accelerata o scalata di marcia, ripassavo le poche istruzioni che mi erano state date per la manutenzione del nuovo giocattolo.
Mantenere una moto Harley Davidson non è poi così difficile.
Se non arriva da Milwaukee con difetti gravi (che scopri dopo pochi km), la tua Harley ti farà collezionare molti chilometri e pochi guai. La casa motociclistica mette a disposizione un manuale tradotto in più lingue estremamente chiaro e completo in tutte le sue parti. Leggere il manuale è cosa utile, quando acquisti un mezzo di locomozione, e questo vale un po’ per tutte le cose. Nel mio caso leggerlo ha significato anche imparare a prendere confidenza con il mezzo, capirne le potenzialità e i limiti. Pensate, i primi due capitoli non sono del tutto dedicati alla descrizione del modello acquistato, ma alla SICUREZZA e alle REGOLE di CIRCOLAZIONE STRADALE. La cosa mi ha fatto pensare che l’Harley Davidson non si curi solo dei propri modelli, ma presti attenzione a conducenti e passeggeri, attori fondamentali del suo business.
The Owner’s Manual (così è titolato) è dunque ricco di Avvertenze, che nella maggior parte dei casi finiscono sempre con la frase la mancata osservazione di tale avvertenza può causare lesioni gravi o mortali. Avanzando con la lettura la frasetta può diventare alla lunga inquietante, ma alla fine il manuale ha ragione.
Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert Pirsig. Il racconto del viaggio, ricco di descrizioni particolareggiate, è intercalato da digressioni di carattere. In questo modo si viene a delineare un’architettura complessa del romanzo, che si risolve in due piani di narrazione: l’uno descrittivo e l’altro di indagine filosofico-spirituale. Come dire che la moto può diventare una bella filosofia di vita, soprattutto quando ne apprezzi il senso di libertà al quale ti conduce, chilometro dopo chilometro; viaggio dopo viaggio.
Le moto sono mezzi meccanici. Non basta aggiungere solo benzina per farle muovere.
Fare i tagliandi, così come prescrive la casa è utile a evitare guai e complicazioni successive.
L’usura del mezzo è facilmente controllabile anche attraverso un semplice lavaggio.
Lavare la moto, asciugarla e lucidarla a dovere può ad es. farti scoprire dadi e viti allentate a causa delle vibrazioni (cose che passerebbero inosservate, diversamente).
Viaggiare su un’Harley Davidson sporca di fango o bagnata dalla pioggia non è cosa per me: le sue cromature devono luccicare al sole, contrastare con il nero lucido della vernice.
Un po’ fissata? E’ possibile. Ma quando ami qualcosa che ti piace, te ne prendi cura e gli dedichi del tempo. E’ umano e accade in tutto il resto del mondo.
Gabriella Gai
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